A tavola con il Presidente della Repubblica

Un viaggio nelle cucine del Quirinale alla scoperta dei
piatti preferiti del Presidente della Repubblica.

In questi giorni tutta Italia è con il fiato sospeso in attesa del risultato delle elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Il mandato del Presidente Mattarella è terminato e il Parlamento sta votando in queste ore il nuovo Capo dello Stato. Le sale e il personale del Palazzo del Quirinale si preparano ad accogliere a breve il nuovo inquilino o la nuova inquilina.

In questo momento di particolare attenzione verso la più alta carica dello Stato abbiamo voluto sbirciare nelle cucine del Quirinale per scoprire quali sono i piatti preferiti dai Presidenti della Repubblica e chi li cucina. Ecco cosa abbiamo scoperto.

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Foto: L’Ippocampo

La cucina del Palazzo del Quirinale

La cucina, o meglio, le cucine del Quirinale si trovano al piano seminterrato e misurano circa 700 m². A guidarle c’è l’Executive Chef Fabrizio Boca, che lavora per i Capi di Stato dal 1993, spalleggiato da Domenico Santamaria, responsabile dei servizi di ospitalità e ricevimenti, e da un’ampia brigata composta da cuochi, camerieri e sommelier. Tra i pilastri della cucina ci sono gli chef Pietro Catzola, al Quirinale dal 1989, e Massimo Sprega, secondo di Boca.

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Luigi Narici/Agf

Quello delle cucine del Quirinale è un lavoro importante e delicato: non solo si devono occupare di preparare i pasti quotidiani del Presidente soddisfacendo i suoi gusti, ma anche creare e organizzare nei minimi dettagli i menù per gli appuntamenti ufficiali e le visite dei capi di Stato internazionali. Lo studio dei menu può cominciare anche diversi mesi prima dell’appuntamento e deve tenere conto di diversi aspetti, come i tempi serrati, gli usi culturali o religiosi degli ospiti, le allergie e le intolleranze. 

I piatti proposti al Presidente e ai suoi invitati provengono sempre dalle tradizioni e dalle cucine regionali italiane, seguendo la stagionalità. Gli ingredienti sono semplici e freschi, provenienti da piccoli produttori, e tutto viene preparato in casa. Non sono ammessi gli sprechi. 

Per i pasti quotidiani del Capo dello Stato bisogna tenere conto che il Presidente non ha mai meno di 50 anni, quindi spesso gli chef si consultano con il medico del capo di stato per studiare un menu settimanale equilibrato. Vengono privilegiate le verdure, le zuppe la sera, i cereali, il pesce e la carne bianca, a scapito di formaggi, salumi e carne rossa, che non viene proposta più di due volte a settimana.

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Foto: L’Ippocampo

I piatti preferiti dei Presidenti della Repubblica Italiana

Si è sempre saputo poco sui gusti dei Capi di Stato ma qualcosa dalle cucine del Quirinale è trapelato.

Pare che Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica Italiana, amasse il filetto di manzo alla brace, mentre Sandro Pertini mangiava sempre volentieri gli spaghetti al pomodoro e il brodo di carne. Francesco Cossiga era appassionato di fritti, panatina e verdure croccanti. Tra i piatti preferiti di Oscar Luigi Scalfaro c’era la gelatina di aceto di mele, ma era anche solito consumare la cipolla di Tropea marinata. Carlo Azeglio Ciampi non poteva rinunciare al Caciucco alla livornese. Giorgio Napolitano è un amante della pasta al pesto e della pasta al pomodoro ma anche del “cardone”, una zuppa con cardi, luganega, mozzarella e parmigiano cotta in brodo di cappone. Sergio Mattarella ha una predilezione per le zuppe e le vellutate di legumi, ma talvolta si concede qualche piatto tipico della sua Sicilia come gli anelletti al forno.

Tutti pazzi per il vitello, compresi i Capi di Stato

Leggendo il libro Tutti i piatti dei Presidenti abbiamo scoperto che la carne di vitello è spesso protagonista nei menù di Stato. Il libro, edito da L’Ippocampo, è il risultato del lungo lavoro della giornalista Lorenza Scalisi e della fotografa Chiara Cadeddu, che hanno seguito per tre anni i retroscena degli eventi ufficiali di Palazzo del Quirinale, tra le cucine e le sale da cerimonia. Racconta il funzionamento della grande macchina che si cela dietro le cucine del Quirinale, svelando aneddoti e ricette. 

Lombata di vitello per la Regina Elisabetta

Ci viene svelato che il 16 ottobre del 2000 la Regina Elisabetta e il Principe Filippo di Edimburgo gustarono un menù a base di delicati ravioli di ricotta e spinaci, seguiti da una lombata di vitello arrosto accompagnata da funghi porcini ripieni e verdure miste e da un bonet

Scoprite qui tutto quello che dovete sapere sulla lombata di vitello e la nostra ricetta del Bonet piemontese.

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Foto: L’Ippocampo

Medaglione di vitello tartufato per il Re di Spagna e il Presidente Portoghese

Al Re di Spagna e al Presidente della Repubblica del Portogallo, nel 2005, fu servito come secondo piatto un medaglione di vitello tartufato, accompagnato da un crostone di spinaci e patate alla salvia.

Leggete anche: Medaglioni di vitello: ricette semplici per tutti i gusti 

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Foto: L’Ippocampo

Tonnarelli al ragù di vitello nel menù per gli Obama

Nel marzo del 2014, il Presidente Barack Obama e la First Lady Michelle Obama apprezzarono tanto il primo piatto di tonnarelli di kamut al ragù bianco di vitello che chiesero di poter far visita alla brigata per complimentarsi del piatto.

Qui trovate ricette e consigli per un ragù bianco facile e veloce.

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Foto: L’Ippocampo

Filetto di vitello in crosta per la Festa della Repubblica

Infine, nel menù del pranzo del 2 giugno del 2011 in onore dei Capi delle Delegazioni Ufficiali e Consorti, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica, si servirono dei ravioli di cernia seguiti da un secondo piatto di filetto di vitello in crosta di frutta secca con asparagi al parmigiano e frutta secca.

Amanti del filetto in crosta? Provate anche la ricetta di Massimo Spallino e quella di Teresa Balzano.

Quali saranno i gusti culinari del prossimo Capo dello Stato? Lo scopriremo prossimamente.

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Giulia Milani
Più brava a mangiare che a cucinare, amo raccontare la gastronomia attraverso le storie e le tradizioni. Viaggiare coniugando le bellezze del territorio con quelle della tavola è per me il modo migliore per conoscere una cultura.
https://ilvasodipandoro.com

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