Abbinamento birra – cibo: ecco cosa devi sapere

L’Italia è senza dubbio la patria del vino, ma i piatti della nostra tradizione possono essere tranquillamente gustati anche con una buona birra. Anzi, l’abbinamento birra cibo può regalare sapori inaspettati.
È vero che il mondo della birra in questo periodo sta vivendo un momento di grande fulgore perché – sì, possiamo dirlo – va un po’ di moda, ma va anche detto che stiamo parlando di un prodotto complesso, ricco di varianti e dalla storia secolare. Quindi, passerà pure la moda, ma sapere qualcosa in più su come abbinare una birra a una ricetta tradizionale può aprirci nuove gustose porte.  

abbinamento birra cibo

Le regole

Rispetto al vino, l’abbinamento birra – cibo ti permette molte più combinazioni diverse. Ovviamente all’inizio le tante varietà esistenti complicheranno un po’ i tuoi privi tentativi, ma poi ci prenderai gusto e ti divertirai a sbizzarrirti. 

Considerate queste varianti, è difficile schematizzare in maniera definitiva degli abbinamenti precisi come siamo portati a fare col vino – rosso-carne, bianco-pesce (anche se ultimamente stanno cambiando molte cose anche in questo settore) – ma ci sono delle linee guida importanti da seguire. Questo perché gli elementi devono essere ben bilanciati in modo che uno non finisca per sopraffare l’altro.

Considerando che i criteri di fondo sui quali si basa la tecnica di abbinamento cibo – birra sono per contrasto e per concordanza, possiamo sintetizzare le linee guida in tre punti: 

  • Abbina l’intensità: sembra banale, ma a piatti delicati si sposano birre delicate, a piatti intensi birre intense. È semplice, così vai sul sicuro e non penalizzi nessuna delle due componenti.  
  • Ricerca le armonie: cosa vuol dire? Vai a caccia dei punti in comune tra il tuo piatto e la possibile birra da accompagnare. Tieni quindi in considerazione gli ingredienti e il metodo di preparazione del piatto (ad esempio se ci sono elementi tostati, caramellati, grigliati). 
  • Considera i fattori di contrasto: dolcezza, amaro, piccantezza, sapidità sono elementi che interagiscono tra loro, cibo e birra in questo modo si bilanciano.  

Altri due piccoli consigli:
1. Tieni sempre conto delle tradizioni dei paesi, perché il ventaglio di sapori che compone una ricetta tipica spesso torna anche nella composizione delle birre del posto. Cosa intendo? Un piatto inglese si sposa perfettamente con una birra inglese, così come un piatto della tradizione piemontese è molto probabile che abbia gli stessi aromi della birra proposta nei microbirrifici della zona.
2. Non dimenticare mai la stagione: birre leggere d’estate e più alcoliche d’inverno. Sì perché le birre e i piatti della stessa stagione si abbinano con grande naturalezza.  

Tra quali birre scegliere

Le diverse qualità di birra prodotte al mondo sono davvero tante e le rispettive sotto-categorie ancora di più. Come primo approccio a questo mondo, le tipologie con cui cominciare a familiarizzare sono queste:

Birre d’Abbazia – Sono le birre che seguono le antiche ricette monastiche. Ad alta fermentazione, sono decisamente strutturate e molto spesso aromatizzate. Il loro colore va dall’oro all’ambrato, fino al bruno scuro. 

Ale – Birre dal corpo pieno e fruttato, sono ottenute da malto d’orzo con lieviti ad alta fermentazione. Hanno moderato contenuto alcolico e sentore amaro. Ne esistono molte tipologie che variano anche notevolmente per colore, gradazione e gusto. Ad esempio, la famosa IPA (India Pale Ale) è più alcolica e luppolata. 

Blanche (le birre bianche) – Hanno un colore molto chiaro per la presenza di frumento non maltato e di lievito in sospensione. Leggermente acidule, le birre bianche sono fresche e piacevolmente speziate. 

Bock – Imparentata con la Lager, la Bock è però più alcolica e maltata e ha dei colori più intensi. Quando supera i 7,5 gradi si chiama Doppelbock. Le Bock sono birre chiare, le doppelbock ambrate o scure. 

Lager – La birra per eccellenza, quella che conosciamo praticamente tutti. È chiara, di media alcolicità e delicata negli aromi e nel gusto. Birra a bassa fermentazione e a lunga stagionatura, ha un colore oro pallido. 

Pils – Bionda e a bassa fermentazione, è più luppolata e amara della classica lager. Gusto secco e pulito, ha un aroma floreale e abbondante schiuma. 

Weizen (o Weissbier) – Lievemente aspra e non molto luppolata, è una birra di malto di frumento. Ha un colore che varia dal giallo-oro al giallo più scuro soprattutto a seconda del tipo di malto impiegato.  

abbinamento birra cibo

Qualche esempio di abbinamento birra cibo

  • Antipasti
    È la pietanza che prepara la bocca ai sapori decisi delle portate successive. Quindi per natura all’antipasto si adattano bene delle birre dal corpo leggero e non troppo amare.
    Oltre a una classica lager, con un antipasto leggero come un’insalatina può andare bene anche una Pils. Se invece è più sostanziosa e sono presenti ad esempio pomodori o formaggi erborinati può abbinarsi benissimo anche una Ale: nelle sue diverse sfumature si sposa con tortini di formaggio e bruschette.
     
  • Piatti principali
    Per prima cosa per fare l’abbinamento bisogna riflettere sull’ingrediente principale del nostro piatto e poi sul metodo di cottura. Questo perché ovviamente c’è differenza tra una cottura al vapore e una affumicatura. Altro fattore a cui prestare attenzione sono le salse e i condimenti impiegati, perché possono davvero stravolgere il carattere del piatto e quindi l’abbinamento.
    Per un piatto di pasta scegli una Ale, mentre un risotto o un minestrone si accompagnano a Pils o Lager. Quest’ultime si combinano molto bene con la carne bianca, come la carne di vitello. In questo caso una Pils è la scelta giusta per preparazioni più ricche e sapide come alcune ricette classiche italiane come l’arrosto di girello o con piatti più elaborati come la tasca farcita. Gli spiedini di carne mista vanno accompagnati dalla maltatura di una Bock, che sta molto bene anche con un patè di fegatini, ad esempio. Un’alternativa? Le birre di Abbazia si adattano particolarmente ai cibi di terra e quindi alla carne (stracotti, pasticci). Non solo come abbinamento in tavola, ma anche come soluzione per aromatizzare durante la cottura.
    E il pesce? Come detto, sapori delicati necessitano di birre leggere. Quindi con la tua spigola o orata scegli una Lager cruda, invece per la frittura opta per una Pils con più corpo. Sapori più decisi come quelli di un salmone affumicato si incontrano meglio invece come una birra scura, ad esempio una doppelbock.
     
  • Dolci
    La birra va molto d’accordo con i dolci. Più sono ricchi e intensi e più richiedono birre altrettanto complesse. Di base opta quindi per birre decise con una gradazione superiore ai 6 gradi che riesca a bilanciare la dolcezza dello zucchero. Più il dessert è dolce e più puoi azzardare con l’amarezza della birra. Il matrimonio perfetto è quello con il cioccolato: scegli una birra scura corposa per concludere al meglio la tua cena.  

In conclusione, considerando la quantità di birre esistenti e i numerosi ingredienti che possono arricchire il tuo piatto, l’abbinamento birra – cibo non può essere sintetizzato in uno schema, ma necessita di tentativi e perché no, anche azzardi. Perché solo così si può rimanere piacevolmente sorpresi. 

Simone Pazzano
Curioso prima di tutto, poi giornalista e blogger. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni sua forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.

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