A Messina basta dire braciole e tutti sanno di cosa si parla. Non delle classiche braciole con l’osso, ma di piccoli involtini di vitello infilati negli spiedi e cotti sulla brace. La farcitura è a base di pangrattato, formaggio, prezzemolo e aglio, ingredienti semplici che insieme danno vita a un piatto gustoso.
Ogni famiglia ha la propria versione, con piccole differenze nel ripieno o nella cottura. La base, però, resta la stessa: fettine di vitello battute sottili, una panatura saporita e il caciocavallo che si scioglie all’interno durante la cottura.
Perché si chiamano braciole
Per chi non è siciliano il nome può creare un po’ di confusione. Le braciole alla messinese, infatti, non hanno nulla a che vedere con le classiche braciole di maiale o di vitello con l’osso: sono piccoli involtini di carne infilati negli spiedi.
Il termine “braciola” deriva dalla brace, il metodo di cottura tradizionale di questa specialità. Ancora oggi, infatti, la versione più tipica viene preparata sulla griglia a carbone, anche se ormai è comune cuocerle anche in padella o in forno. A Messina, però, quando si parla di braciole, ci si riferisce quasi sempre a questi involtini di vitello farciti con pangrattato, formaggio, aglio e prezzemolo.
Il ripieno delle braciole alla messinese
La farcitura è semplice e ha il compito di insaporire la carne senza coprirne il gusto.
Il pangrattato viene mescolato con Parmigiano Reggiano, prezzemolo e aglio tritati finemente. Al centro di ogni involtino si aggiunge poi un cubetto di caciocavallo piccante. Durante la cottura il formaggio si scioglie e mantiene il ripieno morbido.
Braciole alla messinese | Ricetta degli involtini siciliani
Ingredienti
- 16 fettine di vitello
- 100 g caciocavallo piccante
- sale
- pepe nero
- olio extravergine di oliva
- 150 g Parmigiano grattugiato
- q.b. pangrattato
- 1 spicchio di aglio
- 1 mazzetto prezzemolo
Istruzioni
- Trita finemente il prezzemolo insieme allo spicchio d'aglio privato dell'anima.
- Mescola il trito con il Parmigiano grattugiato e il pangrattato fino a ottenere una panatura omogenea.
- Taglia il caciocavallo a cubetti e tienilo da parte.
- Dividi a metà le fettine di vitello, poi battile delicatamente tra due fogli di carta forno.
- Passa ogni fettina nella panatura, aggiungi un cubetto di caciocavallo, un pizzico di sale e arrotola formando gli involtini.
- Infilza le braciole con due spiedini paralleli, così manterranno la forma durante la cottura.
- Scalda una padella con un filo di olio extravergine e cuoci gli spiedini per circa 12-15 minuti, girandoli fino a ottenere una doratura uniforme. In alternativa puoi cuocerli in forno a 200 °C per 10-12 minuti oppure sulla griglia.
- Lascia riposare gli involtini per un paio di minuti, quindi completa con un filo di olio extravergine prima di servire.
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In padella, al forno o sulla griglia?
La versione più tradizionale è quella sulla brace, che regala agli spiedini un leggero aroma affumicato.
In alternativa puoi cuocerli:
- in padella, con un filo di olio extravergine;
- in forno a 200 °C per circa 10-12 minuti;
- sulla griglia, girandoli durante la cottura.
Qualunque metodo tu scelga, è meglio non prolungare troppo la cottura: il vitello è una carne delicata e gli involtini restano più morbidi se vengono tolti dal fuoco appena dorati.