Broccolo romano: ricette e curiosità

Tra le verdure invernali ce n’è una dall’aspetto particolarmente curioso, molto gustoso in cucina. Parliamo del broccolo romano, chiamato anche broccolo romanesco o cavolo romanesco.
Scopriamo di più su questa verdura e su come utilizzarla in ricette e preparazioni. 

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Broccolo romano o cavolo romanesco

Il broccolo romano è una cultivar di cavolo appartenente al gruppo botrytis. È molto simile al cavolfiore ma, a differenza di quest’ultimo, ha un’infiorescenza di colore verde chiaro a forma piramidale. Hanno un sapore simile a quello del cavolfiore ma leggermente più piccante.

Viene chiamato così perchè è conosciuto e utilizzato in tutta la campagna romana da tempo. 

Un ortaggio “aureo”

La prima cosa che colpisce dei broccoli romani è la forma geometrica. La natura, nel creare questa verdura, ha dato il massimo: l’infiorescenza del broccolo romanesco è infatti un frattale, cioè quello che in geometria si definisce un oggetto dotato di omotetia interna: la sua forma a spirale si ripete allo stesso modo su scale diverse. In altre parole, ogni singola rosetta (piccola cima) del broccolo romanesco, ha la forma di un piccolo broccolo.

Ma quello che è più stupefacente è che il numero di rosette che compongono il cavolo romanesco è sempre un numero di Fibonacci. Ossia una cifra che fa parte dell’omonima successione, in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144…).

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Broccolo romano: proprietà

Non solo bello ma anche buono e ricco di proprietà benefiche. Il broccolo romanesco è formato per il 92% da acqua e questo lo rende poco calorico. Contiene, poi, fibre, proteine e alcuni sali minerali come potassio, calcio, magnesio e fosforo. È ricco di antiossidanti, vitamina C e vitamina A.

Cavolfiori romani, ricette golose

Come cucinare i broccoli romani? I broccoli romani si prestano a tanti usi in cucina. Un po’ come broccoli e cavolfiori, possono fungere da contorno, cotti a vapore, cotti in padella con un po’ di aglio e alici o gratinati in forno.

Provateli, ad esempio, come contorno di una sfizioso arrosto invernale, della gallinella al forno o di un bollito piemontese. Per qualcosa di più ricercato, stupite le vostre papille con un tris di hamburger speziati con cavolo romanesco come farcitura. Lo chef Nicola Batavia invece, con il cavolo romano, prepara il brasato di guancia di vitello con crema di rapa bianca e la terrina di trippe miste.

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Giulia Milani
Più brava a mangiare che a cucinare, amo raccontare la gastronomia attraverso le storie e le tradizioni. Viaggiare coniugando le bellezze del territorio con quelle della tavola è per me il modo migliore per conoscere una cultura.
https://ilvasodipandoro.com

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