Due grandi fette di carne, jamón, formaggio, una panatura croccante e una frittura dorata: il cachopo asturiano è la cotoletta delle Asturie, uno dei piatti più tipici di questa regione della Spagna. Nato nel Novecento, ha fatto della sua dimensione generosa e del ripieno filante il proprio tratto distintivo.
Che cos’è il cachopo asturiano
Il cachopo è una preparazione della cucina delle Asturie composta da due grandi fettine sottili di carne che racchiudono un ripieno di prosciutto e formaggio. Il tutto viene impanato e fritto in olio extravergine di oliva, fino a ottenere una superficie dorata e croccante.
Nella versione tradizionale il ripieno comprende jamón serrano e formaggi asturiani; oggi ne esistono numerose interpretazioni, con salumi e formaggi diversi. La nostra ricetta utilizza jamón iberico e fontina DOP, mantenendo però la struttura caratteristica del piatto.
Una delle sue caratteristiche più evidenti sono le dimensioni: le fette di carne sono grandi e il cachopo viene spesso servito come una porzione generosa, accompagnata dalle immancabili patatine fritte
Storia del cachopo: chi lo ha inventato
Il cachopo è un piatto relativamente recente rispetto a molte ricette della cucina spagnola. La sua nascita viene collocata nella metà degli anni 40 del Novecento a Oviedo, nel bar Pelayo.
A indicare questo luogo e questo periodo è Eduardo Méndez Riestra, presidente dell’Accademia Asturiana di Gastronomia, nel suo Diccionario de cocina y gastronomía de Asturias: secondo la sua ricostruzione, il cachopo sarebbe nato grazie alla cuoca Olvido Álvarez Fernández, conosciuta semplicemente come Olvido.
Da allora la ricetta si è diffusa progressivamente nei ristoranti delle Asturie, soprattutto negli ultimi decenni, dando origine a cachopos di dimensioni e con farciture differenti. Oggi il piatto è considerato uno dei simboli gastronomici della regione e ha superato i confini delle Asturie.
Cachopo, cotoletta, cordon bleu, valdostana: quali sono le differenze?
Il cachopo appartiene alla stessa grande famiglia delle preparazioni di carne impanata e farcita, ma non va confuso con le ricette che gli assomigliano.
La cotoletta è la più semplice da distinguere: nella versione classica è una singola fetta di carne impanata e cotta, senza il ripieno di prosciutto e formaggio che caratterizza il cachopo.
Il cordon bleu è invece molto vicino nella struttura: carne, prosciutto e formaggio vengono impanati e cotti insieme. Il termine identifica però una preparazione di origine franco-svizzera che oggi viene proposta in diverse versioni, anche con pollo, tacchino o maiale.
La cotoletta alla valdostana è probabilmente il confronto più immediato per noi italiani. Prevede tradizionalmente vitello, prosciutto e fontina, con diverse modalità di preparazione a seconda della ricetta: il ripieno può essere inserito all’interno della carne oppure disposto sulla superficie. Nel cachopo, invece, la combinazione tipica è quella di due grandi fette di carne farcite e poi impanate e fritte, con il jamón e i formaggi del territorio asturiano nella versione tradizionale.
Il risultato è quindi una ricetta che può ricordare diverse preparazioni già conosciute, ma che ha una propria identità: grandi dimensioni, doppia fetta di carne, ripieno di jamón e formaggio e frittura in olio d’oliva.
Cachopo asturiano
Ingredienti
- 8 fette filetto di vitello tagliate sottili
- 100 g jamon iberico a fette sottili
- 160 g fontina o provolone dolce
- 2 uova
- 100 g pangrattato
- sale q.b.
- olio extravergine di oliva q.b.
Istruzioni
- Sala e pepa le fette di filetto di vitello su entrambi i lati.
- Sistema 4 fette di carne su un piano di lavoro e disponi al centro di ciascuna una fetta di jamón, una di formaggio e un'altra di jamón.
- Copri ogni farcitura con una seconda fetta di vitello, facendo aderire bene i bordi.
- Sbatti le uova in un piatto.
- Passa ogni cachopo prima nell'uovo e poi nel pangrattato, ricoprendolo completamente.
- Scalda abbondante olio extravergine di oliva e friggi i cachopos fino a quando saranno ben dorati e croccanti.
- Trasferisci i cachopos su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
- Servi il cachopo ben caldo, accompagnandolo con patatine fritte.