La carne pugliese ha un regno, si chiama Cisternino

Cisternino è amore a prima vista, impossibile non innamorarsi profondamente dal primo istante di questo borgo bellissimo in provincia di Brindisi. Il colpo di fulmine per Cisternino vi aspetta a ogni angolo, a ogni scorcio, a ogni profumo che sentirete uscire dalle case e dalle famigerate macellerie con fornello. Cisternino è un paese incantevole e incantato, dove il bianco accecante delle case vi aspetta per ricordarvi che in fondo troverete sempre il colore del mare, dove passeggiare sulle “chianche” le pietre lucidissime rese così proprio dal continuo passaggio. Tradizione, gastronomia e paesaggi mozzafiato vi aspettano in questo borgo medievale che andiamo a scoprire insieme.

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Cisternino: un borgo dall’impronta medievale

La natura medievale di Cisternino si è conservata nel tempo praticamente intatta, qui tutto parla di una storia antica: chiese, palazzi, monumenti e tradizioni. Tra le masserie storiche e i tipici tetti spioventi (che qui si chiamano cummerse) si entra dalla Torre di Porta Grande, una costruzione medievale in stile normanno alta 17 metri e con in cima la statua di San Nicola.

Continuiamo con la Chiesa Madre di San Nicola, una chiesa che raccoglie delle meravigliose opere rinascimentali di Stefano da Putignano, come la Madonna del Cardellino. Questa chiesa però ha anche un segreto, è stata costruita sopra un’antica chiesetta edificata da monaci venuti dal lontano Oriente. E pare che all’interno si trovino molte tracce dei Cavalieri Templari, ordine molto legato alla storia della città.

Ci sono molti altri palazzi storici prestigiosi in giro per la città come Palazzo Lagravinese, il Palazzo Vescovile vicino alla Torre Grande, Palazzo Amati, Palatto del Governatore a ridosso della cinta muraria e la Torre Capece.

Le macellerie con fornello: cosa si mangia

Cisternino però non è famosa soltanto per le sue bellezze architettoniche e i suoi scorci incantati. Cisternino è la patria delle famosissime Bombette di Cisternino e delle macellerie con fornello. La tradizione gastronomica del posto è legata strettamente alla carne, qui è molto più di un prodotto, fa parte del retaggio delle famiglie. Le macellerie di Cisternino non sono semplici negozi dove acquistare deliziosi tagli di carne, ma hanno anche un fornello adiacente per la preparazione dei piatti tradizionali da gustare in relax tra i tavolini sistemati all’aperto. Se non ci siete mai stati dovete fare uno sforzo di immaginazione. Pensate a queste viuzze cittadine che si snodano lungo il centro storico disseminato di macellerie con fornello che ti propongono le specialità da arrostire, rigorosamente alla brace. Ma cosa si mangia nelle macellerie con fornello: di tutto! Dalle famosissime bombette, agli gnummareddi, involtini a base di interiora. Poi si continua con le salsicce aromatizzate, qui conosciute con il nome di zampina, costate e bistecche di vitello.

Le migliori macellerie con fornello di Cisternino

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Foto di Tre Forchette

Ora che sappiamo cosa ordinare e come farlo, ci manca solo di scoprire quali sono le migliori macellerie con fornello di Cisternino. Noi abbiamo fatto una lista di 5 tra le più famose, ma passeggiando per le stradine di questo borgo fuori dal tempo potete fermarvi ovunque, la qualità qui è assicurata.

  • Da Zio Pietro è la prima macelleria ad aver adottato il fornello, nasce nel 1935 e inizialmente aveva soltanto l’asporto. Qui si mangiano specialità deliziose accompagnate da vini locali. E nell’attesa potete degustare formaggi e salumi della Val D’Itria.
  • Al Vecchio Fornello è l’indirizzo giusto se siete appassionati di bombette. Qui ne trovate di ogni tipo: ripiene, lisce, panate. Ma il cavallo di battaglia sono quelle speciali piccanti o ripiene di mortadella.
  • All’Antico Borgo si trovano dei piatti particolari che è difficile trovare nelle altre macellerie del paese. Qui potete assaggiare lo stracotto ma anche la braciole al sugo. In questo fornello si servono anche le orecchiette al ragù e gli involtini di trippa.
  • La Macelleria Braceria si trova poco fuori dal paese, nella frazione Casalini. Qui trovate gnummareddi di vitello, salsiccia dolce e piccante, la famosa zampina e le bombette ripiene di scamorza affumicata.
  • Anche Il Capriccio è fuori dal centro storico, siamo nella frazione Caranna. Si tratta di un ibrido tra un classico ristorante e una braceria. Qui infatti il punto di forza sono i primi piatti. Ma se volete provare tutto, ordinate gli assaggini da dividere.
Francesca Sponchia
Collezionista di grassi saturi e attivista per i diritti civili del burro. Rabdomante di piatti perfetti nei menu' dei ristoranti, nel tempo libero mangio ravioli crudi.

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