Il coriandolo, l’erba aromatica che divide

Il coriandolo è decisamente uno di quegli alimenti che divide: c’è chi lo ama e chi lo odia. Qualsiasi sia la vostra fazione, c’è da dire che il coriandolo fresco è una spezia unica nel suo genere. Il suo profumo pungente e il suo sapore intenso sono infatti difficilmente eguagliabili da altre erbe o aromi. 

Molto diffuso in paesi dell’America Latina o del Medio Oriente, qui in Italia è ancora una relativa novità. È arrivato quindi il momento di scoprirne tutti i segreti, da come sfruttare il coriandolo in cucina, alle sue proprietà, fino alle ricette. 

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Una pianta molto antica

Il coriandolo (Coriandrum sativum), chiamato anche cilantro, suo nome spagnolo, è una delle erbe aromatiche più antiche che si conoscano.

La pianta di coriandolo è un’erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae, la stessa della pianta del cumino, dell’aneto, del finocchio e del prezzemolo. È molto simile a quella del prezzemolo, con un fusto sottile alto circa 30-50 cm e la parte superiore ramificata. Le foglie sono alterne, appena incise e provviste di gambo nella parte inferiore, frastagliate e senza gambo nella parte superiore.

Fin nell’antichità fu utilizzato come pianta aromatica e medicinale. I semi di coriandolo sono stati ritrovati in tombe egizie, probabilmente come offerta rituale, e in epoca romana era usato sia come erba medicinale che come condimento. Lo ritroviamo negli scritti di Apicio, che ne prepara un condimento chiamato “Coriandratum”, e di Plinio il Vecchio, che consigliava di mettere alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino all’alba per far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.

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Coriandolo in cucina

Del coriandolo in cucina si utilizzano sia le foglie, fresche o essiccate, che i semi, usati come spezia. L’uso culinario delle foglie e dei semi essiccati si è diffuso in tutto il mondo e ora è molto utilizzato nelle cucine del Messico e dell’America Latina e in Medio Oriente e alcuni paesi asiatici come la Tailandia e l’India.

Le foglie di coriandolo hanno un sapore intenso e pungente e con un aroma leggermente fruttato e agrumato che le rende particolarmente a date per aromatizzare piatti di pesce, carne e verdure ma anche minestre e formaggi. Vengono usate ad esempio per preparare i falafel, il cous cous, i fagioli alla messicana e non possono mai mancare nella preparazione della salsa guacamole

I semi di coriandolo hanno invece un gusto più delicato, quasi dolce, dal sapore di limone. Sono tra gli ingredienti fondamentali del curry e del Garam Masala, la miscela di spezie utilizzata per preparare il fegato di vitello all’indiana, e del pastrami, piatto tipico rumeno e della tradizione ebraica. I semi interi sono poi utilizzati anche per preparare olii aromatici o liquori.

Leggete anche: Cucinare con le spezie

Proprietà del coriandolo

Al coriandolo sono attribuite molte proprietà benefiche per l’organismo. In particolare aiuta la digestione e viene utilizzato per combattere dolori di stomaco e aerofagia. È inoltre un buon tonico del sistema nervoso, stimola l’attività cerebrale, calma gli spasmi dolorosi e attenua il senso di fatica.

Coriandolo, ricette per tutti i gusti

Complice anche l’egemonia del prezzemolo, in Europa il coriandolo è tornato in auge da qualche decennio grazie alla globalizzazione e pian piano sta entrando anche in ricette nostrane. 

Ecco allora tante ricette con coriandolo per scoprirlo sia come erba aromatica che come spezia. 

Se siete amanti delle ricette esotiche vi consigliamo di provare assolutamente zuppa chili con carne e i tacos messicani, i panini al vapore cinesi e il vitello tandoori. O ancora potete preparare il biryani indiano, la zuppa thailandese e la carne all’alentejana, piatto della cucina portoghese.

Non possono certo poi mancare le polpette, da assaggiare in versione turca con coriandolo e cumino o in versione speziata con piselli. Altre due ricette che vi faranno viaggiare lontano grazie al cumino sono lo spezzatino al curry e la picanha al cartoccio.

Nulla vieta però di provare il coriandolo in ricette dai sapori più affini a quelli tradizionali. In questo caso vi consigliamo di cimentarvi in una tartare con salsa worchester, erba cipollina e coriandolo, nei crostini di polenta e salsiccia di vitello o infine nel vitello speziato e carciofi arrosto.

Giulia Milani
Più brava a mangiare che a cucinare, amo raccontare la gastronomia attraverso le storie e le tradizioni. Viaggiare coniugando le bellezze del territorio con quelle della tavola è per me il modo migliore per conoscere una cultura.
https://ilvasodipandoro.com

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