Week-end a Ferrara, cosa vedere e quali specialità mangiare

Superato lo choc della fine delle vacanze estive, l’autunno mi piace perché è adatto a weekend lenti, da dedicare alle più belle città italiane. E in questo senso, da vedere e rivedere (almeno secondo i miei gusti) c’è Ferrara. Uno scrigno d’arte e di storia, in cui si mangia divinamente. La città emiliana è bella e buona, così come l’hanno voluta gli Este. Scopriamo cosa vedere e cosa mangiare a Ferrara.

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Cosa vedere a Ferrara

La visita comincia con il simbolo della città, il Castello Estense. Imponente con le sue torri difensive, suggestivo per il fossato che lo protegge (è uno dei pochi esempi rimasti), il Castello – che risale al XIV secolo – può essere visitato per scoprire gli appartamenti reali, le cucine, le prigioni e per rivivere quindi una giornata della famiglia Este. Non molto lontano, in piazza delle Erbe, spicca la bellissima Cattedrale di Ferrara. Il Duomo, dedicato a San Giorgio, ha una facciata ricca di decorazioni. Come un grande libro per immagini, tutto da leggere. Sempre in piazza puoi ammirare la Loggia dei Merciai, dove avevano bottega mercanti di stoffe e lana, e il campanile incompiuto.

Tra le cose da vedere a Ferrara, un altro dei simboli cittadini: Palazzo dei Diamanti, che è una delle testimonianze più belle del Rinascimento italiano. Il nome del palazzo deriva dai blocchi di marmo che ne formano la struttura esterna e che ricordano, appunto, le sfaccettature di un diamante. Tieni d’occhio il cartellone degli eventi, perché qui vengono allestite mostre molto interessanti con opere di grandi artisti.

Non perdere poi via delle Volte, una vera e propria immersione nel medioevo. Il tempo sembra essersi fermato in questo angolo di città, caratterizzato dal fascino degli archi e dei passaggi sospesi. Inutile dire che questa via – lunga 2 chilometri – è molto instagrammabile!
Ma, a proposito di cose belle da fotografare, anche mangiare a Ferrara è un’esperienza che può dare soddisfazione. Al palato e al nostro profilo Instagram.

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Cosa mangiare a Ferrara

Non solo storia e arte, quindi. Ferrara è anche città del mangiar bene. Anzi, più che bene! Qui abbondano i prodotti tipici. La cucina ferrarese è un gustoso insieme di influenze: quelle emiliane e quelle venete. E la sua natura è l’unione di tradizioni contadine e nobili. Ti stai chiedendo cosa mangiare a Ferrara? Comincia a fare spazio per un sacco di primi piatti spaziali. L’Emilia è terra di pasta fresca, quindi non perderti i tipici cappellacci con la zucca, i cappelletti e i passatelli in brodo (qui trovi la ricetta) e il pasticcio di maccheroncini. Senza dimenticarci ovviamente le lasagne, immancabili in Emilia! La zucca, il ragù di carne, funghi e tartufi sono i condimenti principi dei primi ferraresi, ma che ritroviamo molto spesso anche nei secondi.

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Un grande classico è la salama da sugo, una succulenta salsiccia, il cui impasto di carne suina viene macinato con vino rosso, sale, pepe nero, noce moscata, cannella, chiodi di garofano e… Non è facile farsi rivelare tutti tutti gli ingredienti. A meno che tu non abbia una nonna ferrarese. In questo caso scrivici! Dalle vicine Valli di Comacchio arriva poi l’anguilla, sempre presente nella lista dei secondi piatti dei ristoranti locali. Questi piatti saporiti si accompagnano con la coppia ferrarese, il pane tipico dalla forma artistica.

Per completare ci vuole un buon dolce. Il grande classico è il panpepato, che per tradizione è natalizio, ma che ormai trovi tutto l’anno. Un dolce rustico, aromatizzato al limone, è la brazadela che ti consiglio di inzuppare in un vino locale. Quale? Il più tipico è il rosso del Bosco Eliceo, ma nulla ti vieta di provare anche un grande classico come il Lambrusco.

cosa mangiare a ferrara salama da sugo

Come detto, i prodotti tipici di Ferrara e del suo territorio sono davvero tanti e prendono il nome di “perle del ferrarese”. Sono ben 17, eccole:

Aglio di Voghiera, Anguilla delle Valli di Comacchio, Asparago verde di Altedo, Cappellacci di Zucca ferraresi, Carota del Delta ferrarese, Cocomero ferrarese, Coppia ferrarese, Melone dell’Emilia, Pampepato o pampapato di Ferrara, Pera dell’Emilia Romagna, Pesca e nettarina di Romagna, Riso del Delta del Po, Salama da sugo o Salamina, Salame “Zia Ferrarese”, Salame ferrarese, Vini del Bosco Eliceo, Vongola di Goro.

Con tutto questo ben di Dio è sempre il momento (o la stagione giusta) per fare un weekend a Ferrara.
Buon viaggio e buon appetito!

Simone Pazzano
Curioso prima di tutto, poi giornalista e blogger. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni sua forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.

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