Pensavi solo alla milanese o al limite alla bolognese. Eri pronto anche ad ammettere la bontà di quella viennese. E invece, sappi che esiste anche la versione pugliese della cotoletta, dove l’impanatura racconta il territorio. Taralli e frise sbriciolati, erbe aromatiche e carne di vitello di qualità danno vita a una ricetta che profuma di Sud e regala croccantezza.
La costoletta di vitello impanata alla pugliese con carote di Polignano è il piatto perfetto per portare a tavola tutta la forza identitaria della cucina pugliese. Soprattutto se hai un amico milanese a cui servirla.
Costoletta di vitello alla pugliese con carote di Polignano
Ingredienti
- 4 costolette di vitello con osso
- 3 uova
- Pangrattato q.b.
- Taralli pugliesi sbriciolati q.b.
- Frise sbriciolate q.b.
- Erbe aromatiche miste (rosmarino, timo, salvia)
- Olio d'oliva per friggere
- 3 carote di Polignano di colori diversi
- 1 melagrana (solo i chicchi)
- foglioline di menta fresca
- sale
- pepe
Istruzioni
- Frulla i taralli con le erbe aromatiche fino a ottenere una granella fine.
- Mescola taralli sbriciolati, frise e pangrattato in una boule.
- In una ciotola sbatti le uova con un pizzico di sale e pepe.
- Passa le costolette di vitello nell’uovo sbattuto, poi nell’impanatura, quindi ancora una volta in uovo e impanatura per una doppia panatura croccante.
- Disponi le costolette su un vassoio rivestito di carta forno e lascia riposare qualche minuto.
- Scalda abbondante olio d’oliva in una padella capiente e friggi le costolette fino a doratura uniforme.
- Pela le carote, tagliale a julienne e condiscile con chicchi di melograno, foglioline di menta, olio, sale e pepe.
- Impiatta la costoletta ben dorata e accompagnala con l’insalata di carote e melograno.
Il tocco pugliese: taralli e carote di Polignano
In questa ricetta, la classica cotoletta di vitello con l’osso incontra i simboli della panificazione pugliese: taralli e frise, ridotti in briciole sottili e mescolati al pangrattato per dare vita a un’impanatura unica, profumata dalle erbe aromatiche. Il risultato è una costoletta dalla crosta dorata e fragrante, che racchiude al suo interno tutta la delicatezza della carne.
L’accompagnamento è affidato alle carote di Polignano, celebri per i loro colori e la dolcezza, servite a julienne con chicchi di melograno e un filo d’olio: un contorno fresco e vivace che bilancia la frittura.
Le carote di Polignano: un tesoro orticolo pugliese
Non sono semplici carote, ma un prodotto unico che nasce da un microclima speciale, tra mare e terra. Le carote di Polignano, coltivate da secoli lungo la costa barese, sono celebri per i loro colori che vanno dal giallo intenso al viola scuro, passando per arancio e rosso. Hanno un sapore dolce e aromatico, con una consistenza croccante che le rende perfette sia crude che cotte. Riconosciute come Presidio Slow Food, rappresentano un simbolo di biodiversità pugliese e vengono raccolte ancora a mano, rispettando i cicli naturali. Portarle in tavola significa raccontare la storia di un territorio che custodisce con orgoglio le proprie tradizioni agricole.