I dolci di Natale, da nord a sud

Dicembre si avvicina e con lui anche il Natale. È il momento di cominciare a pensare al menù del pranzo, a cosa scegliere come primo piatto, come secondo e ovviamente ai dolci di Natale.

Quest’anno sarà sicuramente un Natale particolare, intimo, diverso. Sarà un Natale che dovremo reinventare, come tutto in quest’anno. Ma niente, neanche una pandemia mondiale, potrà toglierci la magia della festa. Anzi, dovremo rendere i pranzi e i cenoni di quest’anno ancora più indimenticabili, ancora più dolci.

È per questo che noi di Sfizioso abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo i dolci di Natale, con cui concludere al meglio il cenone natalizio. Quest’anno ci meritiamo tutti una coccola in più e la scelta dei dolci di Natale non è da sottovalutare.

I dolci di Natale della tradizione

Panettone 

Re indiscusso dei dolci natalizi italiani, il panettone è sempre una buona soluzione. Dolce nato nella città di Milano, è ormai diventato il simbolo del Natale italiano, conosciuto in tutto il mondo. Ogni anno la soffice cupola arricchita con uvetta e canditi riconquista tutti. Un buon panettone, magari acquistato in pasticceria, saprà ripagare tutte le vostre aspettative.

Per godervelo al meglio il nostro suggerimento è quello di tagliarlo in fette e ricoprirle con abbondante crema al mascarpone. 

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Per un cenone tutto lombardo potete introdurre il panettone con il riso alla milanese con midollo del San Mauro Bistrot e a seguire un filetto in salsa al Franciacorta. In alternativa potreste provare gli ottimi Rustin negàa di Milano o la rivisitazione dei bruscitti dello chef Stefano De Gregorio.

Trovate qualche consiglio su dove acquistare un buon panettone a Milano su Il Natale a Milano, luoghi e abitudini della tradizione

Bonet 

Tra i dolci di Natale con cui coccolarsi a fine pasto c’è il bonet, piatto tipico piemontese. Il bonet è un budino di antichissima tradizione a base di amaretti secchi, uova, zucchero, latte, cacao e liquore. Tradizionalmente le nonne piemontesi che preparavano il bonet utilizzavano come liquore il Fernet, perché si credeva che servisse per aiutare la digestione. Oggi viene utilizzato solitamente il rum o il cognac. 

bonet ricetta

È un dolce che viene servito freddo, perfetto come conclusione di una cena natalizia a tema Piemonte che potrebbe cominciare con un intramontabile vitello tonnato, seguito dai ravioli del Plin e uno stracotto al barolo

Pandoro

Nato a Verona nel 1894 da un’invenzione di Domenico Melegatti, il pandoro è un must tra i dolci di Natale, insieme al panettone. Dalla caratteristica forma a tronco di piramide con la base a stella ottagonale, il pandoro ha una composizione simile al dolce milanese, senza uvetta e senza canditi ma con un aroma di vaniglia e burro. 

Da servire rigorosamente spolverato di zucchero a velo, per una presentazione perfetta vi consigliamo di tagliarlo orizzontalmente in modo da avere tante sezioni a forma di stella con cui creare uno scenografico alberello. Per renderlo ancora più gustoso, potete farcirlo, tra uno strato e l’altro, con la crema al mascarpone.

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Con il pandoro, il cenone di Natale è veneto. Se prevedete un Natale a Venezia, ad esempio, potete cominciare con degli spaghetti alla chitarra con carciofi o un risotto con magatello e crema di patate dello chef Stefano De Gregorio.
Come secondo piatto, suggeriamo il fegato alla veneziana, nella sua versione originale o nella ricetta di Massimo Spallino, o la noce di vitello arrosto con patate

Spongata

Tra i dolci di Natale ricordiamo la ppongata, dolce tipico delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa-Carrara e La Spezia. È un dolce di antiche tradizioni, con molta probabilità di origine ebraica che viene chiamata così probabilmente da spongia, spugna, per l’aspetto spugnoso. Si tratta di una torta a base di pasta brisée, farcita nel mezzo di marmellata di mele e pere, frutta candita, pinoli e mandorle. Per chi è amante delle torte, questa è la soluzione ideale.

Un menù natalizio che ben si abbina alla spongata è a base di tortelloni in brodo di vitello, nella versione di Carlo Molon, o di ravioli di pasta fresca con ripieno di vitello, caprino e marsala, seguiti da un filetto di vitello glassato al cioccolato su schiacciata di patate e zucca.

Struffoli e il buccellato

Gli struffoli sono tra i dolci di Natale tipici del meridione, in particolare della Campania. Si tratta di piccole palline di pasta fritte ricoperte di miele e decorato con frutta candita, pezzetti di zucchero e confettini colorati.

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In Sicilia invece a Natale non può mai mancare il buccellato, un dolce tradizionale diffuso in tutta l’isola. Si tratta di un dolce in cui una base di pasta frolla viene riempita con fichi secchi, uva passa, mandorle, zucca candita, gocce di cioccolato, scorze d’arancia o altri ingredienti, e poi chiusa a forma di ciambella. Una delizia per chi vuole concludere la cena con un’esplosione di zuccheri. 

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Per un cenone tutto meridionale vi consigliamo di cominciare con una tartare con insalata mediterranea dello chef Marcello Valentino, continuare con un timballo di anelli siciliani e delle polpette di vitello alla pizzaiola. In alternativa, lo chef Marcello Valentino suggerisce anche un arrosto di vitello con pesto di pistacchi e funghi.

Ora sta a voi scegliere con quale menù e quali dolci di Natale volete colorare i vostri pranzi delle feste. Non vi resta che apparecchiare la tavola in grande stile e godervi il momento. 

Giulia Milani
Più brava a mangiare che a cucinare, amo raccontare la gastronomia attraverso le storie e le tradizioni. Viaggiare coniugando le bellezze del territorio con quelle della tavola è per me il modo migliore per conoscere una cultura.
https://ilvasodipandoro.com

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