Dove mangiare a Milano in zona Navigli: Osteria Conchetta

Osteria Conchetta: un ristorante tipico di Milano che è una istituzione nel quartiere dei Navigli, dove si può assaggiare la cucina tipica meneghina con tutti i suoi piatti tradizionali e tantissime ricette golose e scenografiche, come il risotto mantecato nella forma di Grana o la tartare condita al momento.

risotto mantecato nella forma di grana Arriva su di un carrello l’enorme e tondissima forma di Grana incendiata dentro la quale viene versato, in un sospiro di godimento, il risotto che verrà mantecato direttamente lì dentro e poi condito con cipolle croccanti. Il risotto mantecato nella forma è uno dei piatti tipici dell’Osteria Conchetta, perfetto se si vuole scoprire tutta la ricchezza di un risotto senza dover per forza ordinare il classico risotto alla milanese con lo zafferano, che è buonissimo, ma va abbinato all’ossobuco e lascia – letteralmente – poco spazio ad altri assaggi. Viene preparato per un minimo di due persone, ma ogni tanto arriva anche un terzo piattino per gli assaggi, se il riso era stato messo in abbondanza, e strappa sempre un sorriso, perché è veramente un risotto spettacolare, un piatto della tradizione che ti coinvolge nel momento più importante della ricetta (la mantecatura), perché è bello riuscire a godersi anche il momento della preparazione e iniziare a mangiare con gli occhi ancor prima di essere serviti.

Un altro piatto che si mangia con gli occhi all’Osteria Conchetta è la tartare, che viene condita al momento, sempre su un carrellino che arriva direttamente al tavolo. Salsa Worchester, succo di limone, sale e pepe, olio extravergine, qualche goccia di tabasco, brandy, chicchi di sale Maldon e, naturalmente, rosso d’uovo. Tutto mescolato in una ciotolina e amalgamato bene con la carne, che diventa ancora più succulenta.

E poi si continua alla scoperta dei piatti della tradizione, moltissimi con la delicata carne di vitello, che è la carne di base di moltissime ricette milanesi e non solo. Come i mondeghili, ad esempio.

Difatti, come antipasto non si possono non ordinare i mondeghili: piccole polpettine di carne di vitello che viene prima lessata e poi fritta e che, all’Osteria Conchetta, servono accompagnati da una salsa bernese che finisci sempre per finire con il pane e un assaggio di testina di vitello, un taglio di carne fatto con gli scarti della testa del vitello che vengono pressati e poi possono essere sia tagliati a fettone e cucinati normalmente che affettati finemente come se si trattasse di un salume e poi serviti con striscioline di sedano, come fanno all’Osteria.

E questo è proprio tipico esempio di due piatti di recupero, perché la testina si fa con gli scarti e anche i mondeghili, da sempre, nelle case milanesi, si preparano un po’ con il lesso di vitello avanzato e un po’ con quello che si trova in casa. Piatti poveri e antichi sapori della tradizione che in questo ristorante vengono proposti dal giovanissimo chef Giuseppe Balducci, che ha aggiunto anche un menu gourmet, per chi vuole andare alla scopera della cucina d’avanguardia, senza allontanarsi troppo dalla Madonnina.

osteria conchetta sfiziosoSe vuoi provare a prepararli casa, qui ci sono la ricetta dei mondeghili dello chef Carlo Molon, dello Sheraton del Lago di Como, e quella dello chef Cesare Battisti, del ristorante Ratanà.

Poi si prosegue con i brasati, con l’ossobuco, con la classica orecchia d’elefante – la cotoletta milanese grande quanto una pizza -, con l’Antica di vitello, ovvero il carrè lasciato alto (non battuto come la cotoletta) con l’osso, impanato e cotto con burro in padella. Al taglio la carne si rivela in tutto il suo meraviglioso e chiarissimo colore rosa e niente, svieni lì per lì.

Se è inverno, si ordina la cassoela, tipicissima zuppa di verza e frattaglie che si prepara in onore di Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio e per tutto l’inverno a venire. Normalmente, la cassouela va ordinata per telefono qualche giorno prima della cena, perché si tratta di una preparazione lunghissima.

E, infine, si chiude il pasto con la meravigliosa tarte tatin, insieme a quella di Nicola Ferrelli, una delle più buone della città.

Un vino particolare da assaggiare? Non è lombardo e non è rosso; ma stupitevi nello scoprire che un bianco campano, beneventano per la precisione, si abbina a meraviglia a tutto il menu. Si tratta di una Falanghina del Sannio particolarissima che viene fatta con delle uve muffite, un processo che in Lombardia conoscono bene, con un sapore veramente unico e deciso che non si scorda.

L’ambiente è super accogliente e l’atmosfera è informale, il servizio è impeccabile. Si chiacchiera e ci si fa spiegare i piatti del menu, sono tutti contenti di raccontarne la storia e le ricette. Se ci si ritrova nella sala principale seduti a destra, ci si può cimentare nella lettura di un passo dei Promessi Sposi, scritto tutto su un poster appeso alla parete.

Non c’è modo migliore per andare alla scoperta di una cucina tipica regionale di questo.

Info utili Osteria Conchetta

Via Conchetta, 8
20136 Milano

Tel.: +39 02 83 72 917

Alice
Web Editor. Scopro l'Italia un ingrediente alla volta. Seguo gli chef in cucina e mi faccio raccontare tutti i loro segreti!

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