Frittate: come prepararle e quali ingredienti usare per la frittata perfetta

frittata come fare la frittata perfetta

Ho fatto la frittata, ma non ho fatto pasticci, perché ho seguito queste poche e semplici regole per preparare una frittata perfetta. Alla fine, bisogna sapere quale padella usare, quando girare la frittata, cosa metterci dentro e come cuocerla. Perfetta per un picnic, una passeggiata al parco o un pranzo al sacco, la frittata è perfetta anche come piatto unico da farsi a casa in inverno come in estate o per un aperitivo veloce e semplice da preparare.

1. Come cuocere la frittata in padella e al forno

Uova, parmigiano grattugiato, sale e pepe sono gli ingredienti base. Una volta mescolati tra loro, la frittata si può cuocere in padella oppure, se si cerca un risultato più leggero, nel forno.

Per fare la frittata in forno si può star tranquilli. Bastano una teglia dai bordi alti in modo da non doversi preoccupare della quantità del composto e della carta da forno. Una volta rivestita la teglia con la carta e portato il forno a temperatura non si dovrà fare altro che versare il composto nella teglia e cuocerla a 180° C con il programma ventilato per 10/20 minuti, dipende dalla quantità di uova e dalla grandezza della teglia. Bisogna andare a occhio e non si può fare la prova dello stuzzicadenti perché per la frittata, al contrario di quanto vale per torte salate e dolci, è bene che l’impasto rimanga morbido e bagnato all’interno.

Per la frittata cotta in padella bisogna assicurarsi di avere una padella antiaderente e di non esagerare con l’olio. Primo perché non è vero che più olio si mette e meno probabilità ci sono che la frittata si attacchi e secondo perché si rischia di appesantire davvero troppo il composto e di alterarne il sapore. Perciò, nella padella l’olio va senz’altro messo, ma nella stessa quantità che aggiungereste se doveste fare il soffritto per un ragù. Detto ciò, una volta aggiunto l’olio in padella, va acceso il fuoco a fiamma media, in modo da avere il tempo necessario per capire se l’olio si è riscaldato abbastanza (o troppo). È importante che, durante questa fase, l’olio non raggiunga mai il punto di fumo (ovvero: che bruci), altrimenti la frittata è rovinata. L’olio extravergine di oliva, purtroppo, raggiunge il punto di fumo abbastanza presto, intorno ai 60° C. Perciò, prima di mettere a cuocere le uova, bisogna stare attenti col fornello e assicurarsi che l’olio non stia bruciando. Per farlo, basta raccogliere un po’ di composto con un cucchiaio e versarlo nella padella. Se il composto sfricola e si rapprende senza scurirsi, l’olio è pronto. A questo punto, bisogna versare le uova nella padella e abbassare ancora un pochino la fiamma. Dopo due minuti, bisogna aggiungere il coperchio. Per girare la frittata bisogna impugnare il coperchio della padella con la mano sinistra – meglio se uno di quelli con la scalanatura che si incastra e non fa scivolare via la padella – e il manico della padella con la mano destra. Con un colpo secco si capovolge la situazione e, molto velocemente, si fa scivolare la frittata di nuovo nella padella e la si lascia cuocere senza coperchio per il finale. Questo è il momento per riparare ai danni: se ci si accorge che da un lato la frittata si è cotta troppo, basta cuocerla meno dall’altro lato per bilanciare.

2. Le uova per la frittata

come sapere se le uova sono fresche per fare la frittata

Per fare bene la frittata, è necessario che le uova siano freschissime a temperatura ambiente. Il trucchetto per capire se le uova sono fresche o meno? La prova del bicchiere. Ovvero, si prende un bicchiere colmo d’acqua e vi si immerge un uovo. Se questo resta a galla, va buttato via. Se resta a metà o va a fondo, si può essere cuocere.

Quante uova usare per la frittata? Un uovo a testa, più uno per la padella, più un tuorlo per farla venire bella rossa. Altrimenti, se la si preferisce meno grassa e più leggera ma nutriente, al posto del tuorlo o di un ovetto si possono aggiungere gli albumi che spesso si mettono separano quando si preparano i dolci.

Per preparare l’impasto, bisogna sbattere bene le uova con la forchetta o con la frusta. Se si vuole una frittata più bassa bisogna sbattere poco le uova; al contrario, se si vuole una bella frittata alta e spessa, le uova vann energicamente sbattute un poco di più, così da inglobare più aria e renderla più soffice.

3. Gli abbinamenti

frittate come fare

Non solo uova e parmigiano, nella frittata ci si può mettere di tutto: formaggi, salumi, verdure di ogni tipo. In linea di massima, qualunque verdura può essere anche semplicemente bollita e condita e aggiunta alle uova. Il risultato sarà fantastico; ma ci sono alcuni ingredienti che diventano decisamente più buoni se cotti diversamente.

La frittata al cavolo nero prevede che, dopo averlo ben lavato, il cavolo nero venga tagliato a striscioline sottili. A questo punto, il cavolo va messo a cuocere in padella con aglio e cipolla. Poi va aggiunto un bicchiere di acqua e il tutto va lasciao cuocere per una mezz’ora abbondante controllando che non si asciughi troppo (nel caso aggiungete ancora un pochino di acqua). La qualità del cavolo nero è che rimane sempre croccante, anche quando viene praticamente bollito. In abbinamento va benissimo un Bosco Eliceo.

La frittata di cipolle, ad esempio, vorrebbe che le cipolle si soffriggessero in padella e che l’uovo, mescolato con parmigiano, pecorino, sale e pepe (se si vuole, un po’ di noce moscata) si aggiungesse direttamente nella padella. Cosa abbinare alla frittata di cipolle? Un bicchiere di bollicine, che sgrassa e rinfresca il palato.

La frittata di pasta, invece, si prepara sempre e solo con la pasta avanzanta dal giorno prima. Questo perché la pasta deve avere il tempo di raffreddarsi e il sugo di rapprendersi e attaccarsi bene agli spaghetti. Normalmente, la frittata di pasta si prepara con gli spaghetti al pomodoro. Un’aggiunta di pangrattato renderà l’operazione del rigiro della frittata più semplice. In abbinamento alla frittata di pasta si può scegliere un rosso non troppo corposo che ammorbidisca la bocca dopo ogni boccone.

Per la frittata di patate, invece, si può imboccare la strada della magrezza o la strada della gola. La prima vuole che le patate vengano bollite, lasciate raffreddare e poi tagliate a fettine sottili. La seconda prevede che le patate vengano tagliate a rondelle, messe in una ciotola con acqua fredda per qualche minuto e poi fritte in olio di semi di arachidi. L’aggiunta della patate va fatta dopo che si è versato il composto a base di uova nella padella. In abbinamento alla frittata di patate va benissimo un bel bianco saporito, come un Fiano di Avellino o un Greco di Tufo.

Per fare la frittata di zucchine è meglio prepararle trifolate, ovvero con un soffritto di aglio e una aggiunta di prezzemolo. Tagliate a rondelline, è importante farle cuocere mantenendole croccanti, togliendo il coperchio molto presto e aspettando che si asciughi bene l’acuqa che rilasciano. Le zucchine tagliate a rondelline sono talmente piccole che si possono aggiungere al composto direttamente nella ciotola in cui sono state sbattute le uova. Una ribolla gialla è perfetta come abbinamento alla frittata di zucchine. Soprattutto nella versione alla romana, che la vuole bassa e rossissima, quasi cruda all’interno.

Alice
Web Editor. Scopro l'Italia un ingrediente alla volta. Seguo gli chef in cucina e mi faccio raccontare tutti i loro segreti!

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One thought on “Frittate: come prepararle e quali ingredienti usare per la frittata perfetta

  1. Io la faccio così 4uova un pizzico di sale 5 cucchiai di parmigiano una patata piccola una cipolla piccola ed una zucchina tuttigrattugiati sbattere bene il tutto e friggere in olio extra vergine d’oliva asciugare con carta da cucina e gustare calda con un buon prosecco

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