Hai presente quel momento in cui apri la porta di casa e un profumo gustoso ti avvolge ancora prima di toglierti il cappotto? Ecco, la guancia di vitello brasata al vino rosso è esattamente quel tipo di piatto. Di quelli che cuociono piano mentre tu fai altro, che riempiono la cucina di attesa e trasformano una domenica qualunque in qualcosa che vale la pena ricordare.
Il bello di questa ricetta è che sembra complicata, ma in realtà ti chiede solo un po’ di pazienza e pochissimo intervento. Rosoli la carne, aggiungi il vino e gli aromi, abbassi la fiamma e lasci che il tempo faccia il suo lavoro. Tre ore dopo ti ritrovi con una carne che si taglia con il cucchiaio e un fondo di cottura lucido, profondo, irresistibile. È il piatto perfetto quando vuoi stupire senza stress: per Natale, per un compleanno importante, per quelle tavolate dove tutti si aspettano qualcosa di speciale e tu vuoi comunque goderti la festa insieme agli altri.
Accanto alla guancia, il purè di patate agli agrumi porta una freschezza inaspettata che alleggerisce la ricchezza della brasatura. E il porro fritto? È quella nota croccante che completa ogni boccone e rende il piatto davvero memorabile.
Guancia di vitello brasata: la ricetta
Guancia di vitello brasata con purè di patate agli agrumi e porro fritto
Ingredienti
- 1 kg guancia di vitello
- 2 bicchieri vino rosso
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- 2 foglie alloro
- 3 chiodi di garofano
- 2 cucchiai burro
- qb sale e pepe
Purè di patate agli agrumi
- 800 g patate
- 80 g burro
- 120 ml latte caldo
- scorza grattugiata di 1 arancia
- scorza grattugiata di ½ limone
- qb sale e pepe
Porro fritto
- 1 porro grande
- qb farina
- olio di semi per friggere
- qb sale
Istruzioni
- Taglia cipolla, carota e sedano in pezzi grossi.
- Scalda il burro in una casseruola capiente e rosola la guancia intera su tutti i lati, fino a ottenere una doratura uniforme.
- Aggiungi le verdure, le foglie di alloro e i chiodi di garofano, lascia insaporire per qualche minuto.
- Sfuma con 2 bicchieri di vino rosso, poi copri con acqua a filo della carne. Regola di sale e pepe.
- Copri con il coperchio e lascia cuocere a fuoco bassissimo per circa 3 ore, girando la carne solo ogni tanto.
- A fine cottura togli la carne e le verdure dalla casseruola e tienile in caldo.
- Lascia restringere il sughetto a fiamma viva, scoperto, fino a renderlo denso e lucido.
- Rimetti la carne nel fondo ristretto, nappandola bene con la salsa.
Purè di patate agli agrumi
- Pela le patate, tagliale a tocchetti e mettile in acqua fredda; porta a bollore e lessale fino a quando sono morbide.
- Scolale e schiacciale con la forchetta, poi lavorale con la frusta, aggiungendo 1 cucchiaio di burro e un bicchiere di latte, nella quantità necessaria per rendere il purè soffice e cremoso.
- Profuma con la scorza di arancia e di limone, aggiusta di sale e pepe, poi tieni in caldo.
Porro fritto
- Taglia il porro a rondelle sottili, infarinale leggermente e friggile in olio caldo fino a doratura.
- Scola su carta assorbente e sala leggermente.
Impiattamento
- Stendi il purè sul piatto, adagia sopra le fette di guancia, nappale con il fondo al vino rosso e completa con il porro fritto croccante.
Perché scegliere la guancia di vitello
La guancia di vitello è un taglio che merita di essere riscoperto. Viene dalla parte del muso dell’animale, un muscolo che lavora costantemente e che per questo sviluppa una struttura ricca di tessuto connettivo. Proprio questa caratteristica, che potrebbe sembrare un difetto, è in realtà il suo punto di forza: con la cottura lenta e umida, il collagene si scioglie trasformandosi in gelatina, e la carne diventa incredibilmente morbida e succulenta.
La guancia di vitello, rispetto a quella di manzo, ha un sapore più delicato e una consistenza ancora più setosa. È perfetta per le brasature perché assorbe magnificamente i profumi del vino e delle erbe aromatiche, restituendo un piatto elegante ma dal gusto pieno. Un taglio che i macellai di una volta conoscevano bene e che oggi sta tornando sulle tavole di chi cerca qualcosa di autentico, lontano dai soliti tagli da supermercato.
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Il purè agli agrumi: la nota fresca che fa la differenza
Se la guancia brasata è tutto calore e profondità, il purè agli agrumi è il contrappunto perfetto. La scorza grattugiata di arancia e limone non copre il sapore delle patate, ma lo solleva, aggiungendo una punta di freschezza che pulisce il palato e bilancia la ricchezza del fondo al vino rosso.
È un accostamento che potresti non aspettarti, eppure funziona in modo straordinario. Gli agrumi hanno una lunga tradizione negli abbinamenti con la carne, soprattutto nelle cucine del Sud Italia e della Sicilia, dove l’arancia accompagna spesso i piatti più sostanziosi. Qui la scorza, usata con delicatezza, porta profumo senza acidità, creando un purè vellutato che diventa molto più di un semplice contorno: è parte integrante del piatto, quella base cremosa su cui adagiare la carne e che raccoglie ogni goccia di quel sugo prezioso.
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