Mangiare sano: attenzione alle fake news (e mangiate di tutto)

Pseudo diete, mode alimentari, radicalismi,  monoalimentazioni: quando fanno bene alla nostra salute? E’ giusto privarsi di alcuni alimenti? “L’uomo è un animale onnivoro, nonostante alcuni insistano ad affermare che l’uomo naturalmente sarebbe vegetariano. In realtà storia dell’evoluzione umana ci sono state in effetti alcune isolate specie che si nutrivano solo di vegetali, come i parantropi. Si sono tutte estinte. L’alimentazione onnivora invece, carne compresa, ha permesso alla nostra specie di salire la piramide dell’evoluzione”: ad affermarlo è il naturopata Luca Avoledo, autore del libro “No Vegan” (edizioni Sperling & Kupfer) che durante un evento a Milano, moderato dal giornalista scientifico Alessandro Cecchi Paone, ha rimarcato la natura onnivora della nostra specie. Con lui  Susanna Bramante autrice del libro “La soia: fa bene o fa male?” (edizioni L’Età dell’Acquario): ne è scaturito un dibattito quanto mai attuale, sulle principali mode e manie delle diete, dal fruttarianesimo al vegetarianesimo, sfatando, dati scientifici alla mano, le manie e le ossessioni delle tendenze più radicali, a favore invece di uno stile di vita alimentare equilibrato, in cui nessun alimento venga demonizzato a favore di un altro, sul modello della dieta mediterranea.

Come tutte le mode, anche quella che rifiuta la carne sta passando? Da una recente indagine Eurispes, che di anno in anno traccia il profilo degli italiani, emerge un’inversione di tendenza nella percentuale di vegetariani e vegani in Italia:  dagli 8,1% del 2016 al 7,6% del 2017. Ma se il calo generale, anche se minimo, è appurato, all’interno di quella percentuale si nota un incremento dei vegani del 2%. I vegetariani (4,6%) di contro calano del 2,5%.

“Sia ben chiaro, non intendo fare la guerra a nessuno. Ciascuno è libero di alimentarsi come meglio ritiene. Ma bisogna farlo in modo consapevole e, soprattutto, non pretendere di essere detentori di verità assolute, sopratutto quando non sono supportate da fonti e ricerche scientifiche autorevoli” sottolinea Avoledo.

Dieta vegan e fake news

Quali sono i miti più frequenti attorno alla dieta vegana?

“Premetto che di là della forza del titolo non è un libro contro la dieta vegana, viene lasciata la libertà di fare quello che si vuole, ma non si ha la libertà di dire sciocchezze” precisa il nutrizionista “Spesso circola una  falsa comunicazione sulla dieta vegana con tante fake news veicolate però come fossero notizie scientifiche: una delle più gettonate sui social è che l’uomo sarebbe anatomicamente e fisiologicamente erbivoro. Questa è un’affermazione destituita da qualunque fondamento, eppure grazie alla potenza di internet, si diffondono notizie false con tabelle che comparano in maniera sbagliata dati su dentatura e organi digerenti, per affermare che l’uomo sarebbe destinato a mangiare solo ortaggi e frutta. Queste sono cose assolutamente inventate e nel libro spiego il perchè con 40 pagine di bibliografia scientifica”

Gli antenati carnivori

Un altro falso mito è sul passato legato all’evoluzione umana: “C’è chi afferma che l’uomo sarebbe erbivoro o che i suoi antenati non sarebbero stati mangiatori di carne. Anche questo non corrisponde al vero. Ricordiamo che appunto il parantropo, un genere di mammifero ominide, parente dell’essere umano, si poteva si assimilare a un prototipo di vegano visto che mangiava radici, foglie, erba. Ricordo anche che si è estinto un milione di anni fa. L’uomo da cui discendiamo  invece prima mangiava insetti, poi fonti proteiche non nobili, poi carne rubata ai predatori savana e poi carne tramite caccia. Questo ha promosso l’evoluzione dell’uomo. Ed oggi volendo possiamo permetterci anche di fare i vegani proprio perchè grazie alla carne abbiamo avuto accesso al più alto gradino della scala evolutiva. Dire che l0uomo è vegano per anatomia non è scienza”

Alimentazione sana e consapevole

E chi dice che la dieta vegana sia la più sana in assoluto? Il nutrizionista fa notare anche anche mangiare solo patatine fritte sarebbe “vegano” ma non è sano per niente. Per Avoledo la parola d’ordine è essere onnivori e mangiare davvero di tutto. Un’alimentazione varia ed equilibrata, con frutta, verdura, carne, pesce ecc. “Eliminare tutte le proteine animali è più sano? E’ solo un’altra affermazione inventata. Nessuna istituzione medico sanitaria nel mondo a partire dall’ Oms a scendere non si è mai sognata di invitare popolazione a estromettere la carne dalla dieta e men che meno le altre proteine animali. Perché tutti sono consapevoli del loro enorme valore nutrizionale. Poi l’abuso, come in tutte le cose, fa male e possiamo parlarne ma la comunicazione semplicistica che ruota attorno a questi temi veicola errate informazioni. Si può mangiare tutto, non ci sono carni che non vanno mangiate. Si devono mangiare con moderazione le carni trasformate come salumi e insaccati (più di 50 grammi al giorno). Ci sono altre carni da mangiare con più generosità. Questo consente di trarre benefici senza rischio. Anche uova, pesce e formaggi sono importantissimi dal punto di vista nutrizionale”.

 

Alessandra Favaro
Giornalista e blogger. Scrivo di viaggi ed enogastronomia. Mi piace raccontare il legame che unisce cibo e territorio. L'assaggio di un prodotto tipico può raccontare molto di un luogo in cui nasce, più di una guida turistica a volte!
http://www.vaquelpaese.com

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