Quanto deve cuocere l’arrosto di vitello?

Quanto deve cuocere l’arrosto di vitello? Dopo aver letto questo articolo non avrete più nessun dubbio sui tempi di cottura dell’arrosto e su come fare a capire quando è cotto. 

Quando si cucina l’arrosto, e la carne in generale, una giusta cottura è determinante per una riuscita perfetta. È importante tenere a mente che i tempi di cottura dipendono dal taglio, dal peso e dallo spessore del pezzo di carne. Un buon arrosto non richiede tempi di cottura prolungati se la carne è magra e di alta qualità: in linea di massima per ogni kg di carne di vitello arrosto occorrono circa 50 minuti a 180°-200°C. Il risultato perfetto è una carne che all’interno resta morbida e di colore rosato.

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Quanto deve cuocere l’arrosto al forno

Se decidete di preparare l’arrosto al forno, rosolatelo per circa 5-10 minuti in una casseruola con un soffritto e gli aromi. Dopodiché disponetelo su una teglia e cuocetelo in forno preriscaldato a 180°-200°C per altri 45-50 minuti. Durante la cottura giratelo di tanto in tanto e irroratelo con i suoi sughi o con brodo per evitare che asciughi.

Quanto deve cuocere l’arrosto in casseruola

In alternativa al forno, l’arrosto può essere cotto anche in padella o in casseruola. Una volta rosolato non bisogna far altro che proseguire la cottura, a fuoco basso con coperchio, per circa 45-50 minuti. Anche in questo caso girate la carne affinché non si attacchi e bagnatela con un po’ di brodo o fondo di cottura perché resti morbida.

Quanto cuoce arrosto in pentola a pressione

Un altro metodo per cuocere l’arrosto di vitello è la pentola a pressione. In questo caso si accorciano un po’ i tempi di cottura: dopo una prima rosolatura abbassate la fiamma e cuocete per circa 35 minuti dal sibilo.

Come capire se l’arrosto è cotto

Come dicevamo, i tempi di cottura dell’arrosto di vitello possono variare in base al taglio di carne utilizzato, alla sua pezzatura e in base al forno utilizzato. Il modo migliore quindi per verificare se l’arrosto è cotto è osservarlo e misurare con un termometro la temperatura al cuore, che deve essere di circa 68-70°C. Il vitello è “rosa” quando è a 60°C, al punto a 68°C e ben cotto a 75°C.

Se non avete un termometro, potete utilizzare uno stuzzicadenti lungo e farlo arrivare fino al centro: se il succo che fuoriesce è trasparente, senza tracce rosse o rosate, l’arrosto di vitello è pronto.

Un terzo metodo ce lo insegna chef Stefano De Gregorio. Non avrete bisogno di nessuno strumento se non delle vostre mani. Questo metodo si basa infatti sul confronto tra la consistenza della carne e il muscolo sotto il pollice. 

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Unite i polpastrelli di indice e pollice e, mantenendoli uniti, toccate con l’altra mano il muscolo del pollice: la carne al sangue ha questa consistenza. Ora provate ad unire dito medio e pollice e tocca di nuovo il muscolo: questa è la consistenza della cottura media. Infine unite anulare e pollice e ottenete la consistenza della carne cotta al punto.

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Giulia Milani
Più brava a mangiare che a cucinare, amo raccontare la gastronomia attraverso le storie e le tradizioni. Viaggiare coniugando le bellezze del territorio con quelle della tavola è per me il modo migliore per conoscere una cultura.
https://ilvasodipandoro.com

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