La ricetta originale della trippa alla piacentina

La trippa è una frattaglia che si ricava dallo stomaco ed è composta da quattro parti: il rumine, la parte più grassa, il reticolo, che ha la forma che ricorda una rete, l’omaso, che viene detto anche libro perché rivestito di lamelle che sembrano pagine, e l’abomaso, vera e propria parte dello stomaco con cui si fa il Lampredotto. Oggi scopriamo la ricetta della trippa alla piacentina.

ricetta della trippa alla piacentina

Molto ricca dal punto di vista nutrizionale, la trippa contiene molte proteine e non è così grassa come molti pensano. Anzi, si tratta di un alimento digeribile, anche se cucinata secondo la ricetta tradizionale si appesantisce un poco. Alimento dimenticato per molto tempo perché considerato povero come fegato, cuore, polmoni, guancia, diaframma o pancia, la trippa è stata riscoperta negli ultimi anni e si trova ormai nei menu di molti ristoranti.

Oggi, però, restiamo a casa assieme a Enrica, la nostra amica di Piacenza, e prepariamo insieme la ricetta della trippa alla piacentina, che prevede che venga sbollentata, rosolata con aglio e lardo, cotta nella terrina tradizionale e sfumata col vino con una aggiunta di salsa pomodoro in caso si asciugasse troppo e dei fagioli bianchi proprio alla fine della cottura. Ma la trippa non è solo emiliana, la tradizione regionale della trippa e delle frattaglie in generale è presente in tutta Italia. Dalla trippa alla fiorentina alle interpretazioni più moderne come la trippa a cilindro, la terrina di trippe miste o a ristoranti come Trippa, a Milano, che cucina per lo più quinto quarto e, in generale, di tutti gli altri modi di cucinarla.

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La ricetta originale della trippa alla piacentina
La trippa è una frattaglia che si ricava dallo stomaco ed è composta da quattro parti: il rumine, la parte più grassa, il reticolo, che ha la forma che ricorda una rete, l'omaso, che viene detto anche libro perché rivestito di lamelle che sembrano pagine, e l'abomaso, vera e propria parte dello stomaco con cui si fa il Lampredotto. Oggi scopriamo la ricetta della trippa alla piacentina.
trippa di vitello
Voti: 9
Valutazione: 3.89
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Piatto Piatto unico
Cucina Emiliana, Italiana
Tempo di preparazione 4 ore
Porzioni
persone
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Cucina Emiliana, Italiana
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trippa di vitello
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Istruzioni
  1. Per cominciare, devi preparare la trippa e pulirla bene. Falla sbolentare per qualche minuto in casseruola con acqua, sedano, cipolla, carota, alloro e il cucchiaio di farina.
  2. Dopo averla tolta dal fuoco e sgocciolata, tagliala a listarelle.
  3. Nel frattempo, prendi un tegame di coccio e aggiungi lo spicchio di aglio tritato e il lardo - tritato anche quello - con le verdure che erano nella casseruola con la trippa, un cucchiaio di burro, due di olio, una foglia di salvia e una di alloro.
  4. Fai rosolare il composto e aggiungi la trippa.
  5. A questo punto aggiungi sale e pepe, aspetta qualche minuto prima di versare un bicchiere di vino bianco e lascia evaporare.
  6. In caso, puoi aggiungere della salsa di pomodoro e del brodo per ammorbidire il composto nel caso in cui si stesse asciugando troppo velocemente.
  7. A questo punto, prendi 4 ore di tempo e lascia cuocere la trippa a fuoco lentissimo.
  8. Una decina di minuti prima dello scadere del tempo, aggiungi i fagioli bianchi lessi.
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Alice Bignardi
Web Editor. Scopro l'Italia un ingrediente alla volta. Seguo gli chef in cucina e mi faccio raccontare tutti i loro segreti!

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