Orecchia di elefante, la ricetta milanese che crea dipendenza

Orecchia di elefante_ricetta

Quando pensiamo alla cucina di Milano ci viene subito in mente la cotoletta alla milanese, uno dei nostri piatti preferiti. Ma come ci insegna Chef Deg in questa videoricetta, la cotoletta ha una sorella maggiore: l’orecchia di elefante. Altro piatto della cucina tradizionale milanese molto gustoso e facile da preparare.

Ma attenzione, perché questa bontà può creare dipendenza! 😉

Quale taglio di carne scegliere

Orecchia di elefante_taglio di carne

L’orecchia d’elefante a Milano si prepara rigorosamente con la carne di vitello, come la cotoletta. Il taglio da cui si ottiene questa ricetta tipica milanese è il carré, dal quale devi chiedere al macellaio di ricavarti due costolette, da circa 1 kg l’una. Specifica che vuoi preparare l’orecchia d’elefante in modo che possa aprirtele, ma lasciarle attaccate all’osso.

Perché si chiama orecchia di elefante

Orecchia di elefante_perché si chiama così

Se ti sei chiesta più volte perché si chiama orecchia d’elefante, l’immagine qui sopra te lo spiega bene. Come vedi, una volta aperte le due costolette di vitello sembrano proprio le orecchie di un elefante. Con le ossa del carré che somigliano molto alle zanne.

Orecchia d’elefante: la ricetta

Ma veniamo alla ricetta dell’orecchia di elefante. Niente di più semplice se già prepari la cotoletta alla milanese. Oltre alla carne, gli ingredienti principali sono gli stessi: pangrattato e burro (sì, la tradizione vuole che si prepari con il burro, niente olio). In abbinamento, il contorno classico è composto da pomodori e rucola.

Anche i passaggi della ricetta non cambiano:

  • Devi battere leggermente la carne per ammorbidire le fibre e poi procedere all’impanatura: prima passi le costolette nell’uovo e poi nel pan grattato. Lo chef in questo caso ha aggiunto anche dei grissini per renderla più sfiziosa.
  • Scalda il burro chiarificato in padella e poi cuoci la carne fino a quando non ottieni un bel colore dorato. Per fargli perdere il grasso in eccesso lo chef suggerisce di ultimare la cottura con 10 minuti in forno.
  • Infine il contorno classico: pomodorini e rucola. Condisci i primi con olio e aceto, quindi stendili sulla carne insieme alla rucola.

Semplice no? Per qualunque dubbio puoi seguire passo passo la videoricetta di Chef Deg. Facci sapere com’è venuta la tua orecchia di elefante e mandaci una foto! Buon appetito!

Print Recipe
Orecchia di elefante
Orecchia di elefante_ricetta
Voti: 0
Valutazione: 0
You:
Rate this recipe!
Porzioni
persone
Porzioni
persone
Orecchia di elefante_ricetta
Voti: 0
Valutazione: 0
You:
Rate this recipe!
Istruzioni
  1. Aprire le due costolette, coprire con carta forno o pellicola e batterle leggermente per ammorbidire le fibre.
  2. Con un coltello ben affilato eliminare la cartilagine in eccesso.
  3. In un contenitore ampio in grado di contenere la carne (es. una placca da forno) rompere le uova, mescolarle e poi appoggiarci sopra le costolette di vitello. Coccolare la carne con l'uovo.
  4. In una seconda placca da forno versare il pane grattugiato, rompere dei grissini e mescolare il tutto.
  5. Prendere l'orecchia di elefante e passarla nella seconda teglia per la panatura. Premere bene perché il pane aderisca.
  6. Una volta panata, far cadere il pane in eccesso. Prendere quindi un coltello e usarlo dalla parte opposta della lama per pressare bene l'orecchia di elefante. In questo modo la panatura aderirà al meglio.
  7. In una padella mettere il burro chiarificato e quando diventa bollente aggiungere la carne.
  8. Girare l'orecchia di elefante quando sotto comincia a essere bella dorata.
  9. Aggiungere ancora un po' di burro e con un cucchiaio andare a "bagnare" la carne con il burro caldo.
  10. Ultimare la cottura in forno: 10 minuti a 180/200 gradi. In questo modo spurgherà il grasso in eccesso.
  11. Aggiungere sopra l'orecchia di elefante dei fiocchi di sale, la rucola fresca e i pomodorini tagliati e conditi con olio e aceto i pomodorini.
Condividi questa Ricetta
Simone Pazzano
Curioso prima di tutto, poi giornalista e blogger. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni sua forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.
https://simonepazzano.com

Lascia un commento

Top

Il presente blog utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando comunque in sfizioso.it acconsenti al loro uso. Informativa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi