Stinco di vitello al forno bardato alle erbe aromatiche

Se siete in cerca di idee per il menù di Pasqua, Doriana Rucci, alias La Signora dei Fornelli, propone una variante del classico stinco di vitello al forno: prepariamo con lei lo stinco di vitello bardato alle erbe aromatiche.

Un taglio di carne particolare, lo stinco, poco diffuso forse ma che ben si adatta alle festose tavole pasquali. E una ricetta che Doriana prepara con tutta la cura che merita, bella da condividere in compagnia proprio in un giorno di festa.

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La ricetta dello stinco di vitello

Ci sono occasioni particolari, come Natale e Pasqua, nelle quali è bello cimentarsi in una ricetta particolare e magari un po’ più elaborata del solito, curando anche l’impiattamento. Portare in tavola un arrosto di vitello o delle semplici fettine fa una grossa differenza, anche se si tratta delle migliori scaloppine del mondo!

La ricetta dello stinco di vitello al forno bardato alle erbe aromatiche risponde perfettamente a questi criteri: è bello da vedere, un po’ lungo da preparare ma senza passaggi complicati, e perfetto da accompagnare a diversi contorni.

Leggi la nostra guida: Come si cucina lo stinco di vitello

Cuocere lo stinco in forno

I passaggi fondamentali di questa ricetta sono due: la bardatura della carne e la cottura in forno.

Il primo consiste nell’avvolgere lo stinco con le fette di bacon o pancetta affumicata, dopo averlo cosparso di erbe aromatiche, sale e pepe. Non è difficile ma occorre poi chiudere il tutto con dello spago da cucina, in modo da tenere stinco e pancetta uniti durante la cottura.

Il secondo passaggio è più semplice, perché…fa tutto il forno! Tutto quel che dobbiamo ricordare sono le regole basi: rosolare la carne su tutti i lati, poi infornare con olio, cipolle affettate, aglio, erbe aromatiche e un po’ di vino bianco secco. Lasciamo cuocere due ore, bagnando costantemente con il fondo di cottura.

Ultimo tocco: una volta pronto, ricordiamoci di servire lo stinco nappando con il fondo di cottura frullato insieme alle cipolle.

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Stinco di vitello al forno bardato alle erbe aromatiche
Istruzioni
  1. Dopo aver sciacquato velocemente lo stinco, tamponalo con carta casa e mettilo su di un tagliere.
  2. Sfoglia le erbe aromatiche, macina il pepe e disponi la pancetta affettata sul tagliere, appena sovrapposta, a mo’ di tegole.
  3. A questo punto, cospargi lo stinco di vitello con gli aromi, sale e pepe e disponilo sopra alla pancetta, in modo da potervelo avvolgere.
  4. Prepara lo spago da cucina, lungo almeno 3 volte più dello stinco, e fai un cappio per tenere la pancetta aderente. Avvolgi l’arrosto tenendo lo spago ad intervalli regolari e stringere bene.
  5. Preriscalda il forno a 220°. Metti lo stinco bardato in una teglia con 3 cucchiai di olio extravergine, 2 cipolle tagliate a spicchi, un pizzico di sale e altre erbe aromatiche.
  6. Dopo un’iniziale rosolatura su tutti i lati, bagna con un bicchiere di vino bianco e abbassa la temperatura a 180° se forno ventilato, 200° se statico. Sala su tutti i lati. Nel caso dovessi notare che la cipolla sul fondo tende a bruciare, copri con un foglio di alluminio lasciando degli sfiati per il vapore, e tieni lo stinco coperto un’oretta circa.
  7. Ogni tanto gira l’arrosto, mantenendolo bagnato col fondo di cottura.
  8. Dopo due ore circa di cottura, togli lo stinco dalla teglia. Estrai le cipolle a pezzi, ormai quasi disfatte, e parte del fondo di cottura e riduci tutto in una crema con il frullatore ad immersione.
  9. Rimetti l’arrosto nella teglia e versa sopra circa metà delle cipolle frullate, poi lascialo cuocere ancora per  una mezz’ora.
  10. Passate circa 2 ore dall’inizio della cottura, oltre alla rosolatura, pungi la carne arrivando all’osso: se esce un liquido trasparente, lo stinco è cotto, allora basterà spegnere e lasciarlo intiepidire nel forno, altrimenti, se esce un liquido rosato, dovrai continuare ancora con la cottura.
  11. Al momento di servire, affetta la carne sottile e nappala col fondo di cottura precedentemente frullato. Accompagna lo stinco di vitello con delle patate arrostite, piselli, carciofi saltati o spinaci.
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Oriana Davini
Giornalista specializzata in turismo con una passione per la cucina francese e i ramen giapponesi e una dipendenza conclamata per il gelato
https://lilimadeleine.com/

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