Tartare di vitello su salsa di acciughe con insalata di cavolfiore e uova di salmone
Lo sapevi che la parola tartare deriva da un popolo di origine turca chiamato “Tartari”? p.s.: non è la stessa cosa del deserto nel libro di Buzzati: quella è pianura desolata di un Regno inventato dallo scrittore.
Porzioni Tempo di preparazione
4persone 20minuti
Tempo Passivo
30minuti
Porzioni Tempo di preparazione
4persone 20minuti
Tempo Passivo
30minuti
Ingredienti
Istruzioni
  1. In un cilindro versare le patate, con circa due cucchiai di acqua della loro cottura, le acciughe, un filo d’olio extravergine e con un minipimer frullare fino ad ottenere una salsa liscia ed omogenea.
  2. In una ciotola, condire il cavolo viola con il limone, l’aceto, un pizzico di sale, un pizzico di zucchero, un filo di olio e girare per circa un minuto con un cucchiaino dopodiché lasciare riposare per minimo 30 minuti e massimo 4 ore.
  3. Prendi il filetto di vitello e taglialo grossolanamente per poter sentire al palato un po’ della consistenza della carne di vitello, che rimane sempre rosa e tenera. Lasciala a riposare per qualche minuto con l’aggiunta di un filo di olio extravergine.
  4. Su un piatto da portata, con l’aiuto di un coppapasta, servire la tartare di vitello, abbinandola a un po’ di salsa di acciughe, all’insalata di cavolo viola, a un cucchiaino di uova di salmone, un filo d’olio e un germoglio di finocchietto o aneto.