Festa del papà. Per il nostro c’è una Sacher in forno!

Adesso vi stupirò con…una Sacher!

Aspettate un attimo, però. Comincio a raccontare questa storia dall’inizio. Io, così allergica alle ricorrenze, amo festeggiare il papà! Il 19 marzo, insomma, è un giorno che mi piace! Certo, il principio è sempre lo stesso e cioè che non è mai necessario un appuntamento fisso per rendersi davvero conto del valore di qualcosa o di qualcuno, ma…per questa volta, posso fare un’eccezione! Mi piace, insomma, dedicare un giorno a coccolare un po’ di più i papà. Ma sapete come è nata questa festa? La inventò il presidente degli Stati Uniti d’America Calvin Coolidge nel 1924. Decise che la terza domenica di giugno (e ancora è oggi è così nei paesi anglosassoni), sarebbe stata dedicata a tutti i daddy!

Comunque noi festeggeremo in montagna con una bella sciata e poi con la nostra cenetta di sabato sera cotoletta (di Nicola Batavia) e patatine! Le bambine regalaranno al papà i lavoretti che hanno fatto alla scuola materna e, alla fine, sfoggerò, orgogliosa e gagliarda, una super Sacher, l’unico dolce che può tentare di sostituire una fetta di salame nella scala di gradimento dei gusti culinari del nostro papà.

La mia ricetta della Sacher…leggermente semplificata

sacher
L’Hotel Sacher di Vienna

Rispetto a quella originale dell’omonimo hotel di Vienna, la mia ricetta è un pochino semplificata. Conoscete la storia di questo dolce? Allora, io me la sono fatta raccontare direttamente dalla famiglia che gestisce il Sacher in un pomeriggio di godimento estremo comodamente seduta sulle sedie impagliate della pasticceria e, con davanti, la mattonella di cioccolato più mattonella che io abbiamo mai visto. Dunque, la Sacher è stata inventata nel 1832 e la ricetta è tutt’ora custodita segretamente dai pasticceri dell’Hotel, tramandata di generazione in generazione. La storia dice che Metternich aveva in programma una grande cena e aveva chiesto al suo chef un dessert indimenticabile, da favola, insomma. Ebbene, accadde che lo chef si ammalò e così la richiesta ricadde come una spada di Damocle sulla testa di Franz Sacher, apprendista sedicenne che immaginò una torta di cioccolato morbida con la confettura di marmellata. E fu un trionfo.

Ma sapete che tra l’altro la versione original si può anche comprare on line direttamente sul sito dell’Hotel? Quasi, quasi la faccio sporca…sono tentatissima…fermatemi…ok, ok, dai, la faccio io. Mi armo di una pazienza da santa e mi metto al lavoro. Quindi, voi aspettatevi la versione home made (speriamo riuscito decentemente) di questo capolavoro e io, invece, attenderò che una volta tagliata la prima fetta mio marito mi dica la solita frase: “Buona è buona…ma…certo, molto lontana da quella del Sacher Hotel”. E va beh, d’altra parte conta l’impegno no?

Allora, ci serviranno: 150 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, 230 grammi di cioccolato fondente (io uso quello all’80%), 100 grammi di burro, 6 uova, zucchero vanigliato e 3 cucchiai di marmellata di albicocche, 2 cucchiai di zucchero a velo.

Sacher
La Sacher dell’Hotel sacher

E ora Sacher, vieni a me! Procediamo così:

1- Prima di tutto bisogna ricordarsi di togliere il burro dal frigorifero almeno un’ora prima dell’inizio dei lavori. Poi, spezzettate il cioccolato (per ora usate solo 80 grammi) e mettetelo in un pentolino con due cucchiai di acqua fredda. Fatelo sciogliere a fuoco bassissimo e poi lasciatelo raffreddare.

2- Adesso è il momento degli albumi, il mio punto dolente…(adesso qui lo chiedo ufficialmente: voglio un cuoco che mi insegni una volta per tutte a montare a neve). Comunque, montate a neve gli albumi.

3- Prendete una ciotola, mettete il burro e lavoratelo con lo zucchero. Quando l’impasto sarà bello cremoso, aggiungete i tuorli, uno alla volta e poi il cioccolato fuso. Mescolate. Adesso dovrete aggiungere anche gli albumi e, infine, la farina mescolata a una bustina di zucchero vanigliato. Amalgamate bene.

4- Imburrate e infarinate leggermente il fondo di una tortiera. Io uso quelle con il bordo apribile perché così poi è più facile estrarre la torta integra (si spera!), versate il composto e, con l’aiuto di un cucchiaio, amalgamate bene rendendo la superficie liscia.

5- Prima di infornare a 180 °C per un’ora, controllate che il forno sia ben caldo.

6- Una volta cotta, lasciate raffreddare la torta, toglietela dalla tortiera e tagliatela a metà. Scaldate la marmellata e spalmatela su metà torta. Ricoprite con l’altra metà.

7- Ora biosogna fare la glassa di cioccolato. Dunque, mettete in un pentolino lo zucchero a velo e diluitelo con mezzo bicchiere di acqua. Scaldate e mescolate (deve addensarsi). In un altro pentolino mettete il cioccolato con un pochino d’acqua e fate sciogliere sul fuoco basso. Aggiungete lo sciroppo di zucchero a velo pianissimo, poco alla volta, mescolando sempre nello stesso senso. Stendete la glassa calda sulla torta. E lasciate risposare.

E dopo tutta questa fatica, mi riposo pure io! Ah, dimenticavo, qui ci sta benissimo un Barolo Chinato. Provate! E auguri a tutti i papà!

 

 

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