San Vito Lo Capo, cosa vedere e cosa mangiare nella città del cous cous

Un mare splendido, una storia importante e ricca di tradizioni e una grande cultura del cibo: San Vito Lo Capo, località-gioiello della Sicilia e tra le più belle d’Italia, famosa per il Cous Cous Fest, è tutto questo.

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La piccola cittadina siciliana, in provincia di Trapani, è la meta perfetta per unire in un unico viaggio natura incontaminata, testimonianze storico-artistiche e gastronomia tradizionale. Quest’ultima in particolare non può prescindere dal cous cous, piatto simbolo di San Vito Lo Capo a cui è legata la manifestazione più importante dell’anno.

Vediamo insieme alcuni validi (e gustosi) motivi per regalarsi qualche giorno nella splendida cittadina trapanese.

Cosa vedere a San Vito Lo Capo e dintorni

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Il faro di San Vito Lo Capo

Tra macchia mediterranea e graziose casette bianche, una delle tappe più imperdibili è sicuramente il vecchio faro, sulla punta di Capo San Vito. È uno dei fari più importanti di tutta la Sicilia visto che la sua luce, di notte, arriva fino a oltre 20 miglia marine, per segnalare la secca rocciosa lungo la costa.

Da vedere ci sono anche due architetture storiche che raccontano il passato di questa splendida città di mare: la Tonnara di Cofano, sul golfo di Macari, costruita nel XVI secolo per avvistare le navi saracene, e la Tonnara del Secco, eletta luogo del cuore in Sicilia dal FAI.

La Cappella di Santa Crescenzia e il Santuario Fortezza

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La Cappella di Santa Crescenzia

Suggestiva e di una bellezza davvero unica, è la Cappella di Santa Crescenzia, piccola architettura all’entrata di San Vito lo Capo che in passato era un piccolo tempio islamico.

La Cappella è uno dei simboli della città insieme al santuario fortezza, che si affaccia sull’omonima piazza del centro storico, e attorno al quale si è poi sviluppato il piccolo borgo di San Vito.

A renderlo così speciale è la ricchezza di elementi architettonici molto diversi fra loro: qui si fondono in perfetta armonia costruzione civile, architettura militare e religiosa.

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Il santuario fortezza

Le spiagge di San Vito Lo Capo

E poi la spiaggia! Anzi, le spiagge. La più famosa è la spiaggia del Bue Marino, che anche Legambiente considera la più bella d’Italia. È un paradiso naturale in cui rilassarsi completamente. Qui le acque cristalline del mare e la sabbia chiara, mista ai ciottoli, danno vita a uno scenario mozzafiato. 

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San Vito Lo Capo: vista sulla spiaggia del Bue Marino

Poco lontano, un’altra splendida chicca: la spiaggetta dell’Isulidda, con le sue grotte da esplorare, è il luogo ideale anche per chi ama fare snorkeling e immersioni. Le falesie di Cala mancina sono invece il posto prediletto dagli amanti delle scalate.

La Riserva dello Zingaro

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A pochi chilometri da San Vito Lo Capo si trova invece uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia: la Grotta dell’Uzzo. Tra fossili di rinoceronti e mammuth, qui sono stati rinvenuti resti di attività umana di oltre diecimila anni fa. La grotta, con l’omonima tonnara, fa parte della Riserva dello Zingaro, paradisiaca oasi naturale che merita di essere esplorata tutta, in lungo e in largo.

Cosa mangiare a San Vito Lo Capo

Ci troviamo in Sicilia, quindi mangiare male è davvero difficile. Anzi, a San Vito Lo Capo il problema è riuscire a trattenersi di fronte a tutte le specialità che solleticano il palato. A cominciare dalla colazione, momento in cui è d’obbligo scegliere una golosissima brioche con gelato!

Le busiate trapanesi

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Le busiate condite con pesto alla trapanese

La cucina locale è fatta principalmente di street food, come gli arancini (siamo in Sicilia orientale, guai a chiamarli arancine!) e specialità di mare.

Oltre al pesce fresco che arriva ogni giorno sulle tavole siciliane, da provare assolutamente le busiate trapanesi, formato di pasta tipico che nella forma richiama lontanamente i maccheroni. Normalmente si sposano bene con salsa di pomodoro, gustosi sughi di pesce e il tradizionale Pesto alla Trapanese, i cui ingredienti principali sono basilico, pomodoro e mandorle.

Il pane cunzato

Lo street food per eccellenza è invece il celebre pane cunzato, che in siciliano vuol dire pane condito.

E infatti questa squisitezza si prepara condendo il pane con olio extravergine di oliva e origano e guarnendolo con pomodoro, acciughe e primo sale (pecorino fresco) locale. Ma il pane può essere “cunzato” in molti altri modi, a seconda dei propri gusti: ricotta salata, melanzane e capperi sono ottime alternative.

La patria del cous cous

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San Vito Lo Capo è soprattutto sinonimo di cous cous. La splendida cittadina siciliana ospita infatti, ormai da 20 anni, il famoso Cous Cous Fest, festival internazionale che celebra il cous cous come piatto di pace, integrazione e scambio culturale. L’evento, che riunisce artisti e chef di diversi paesi del mondo, si tiene ogni anno nel mese di settembre. 

In ogni caso, ripartire da San Vito Lo Capo senza aver gustato un buon piatto di cous cous trapanese sarebbe davvero un peccato. Le influenze arabe e nord africane si accompagnano perfettamente al delizioso pesce da zuppa pescato nel mare siciliano (qui invece puoi trovare le nostre ricette col cous cous).

Tra cannoli e cassata

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Per concludere, non possono mancare alcuni dolci peccati di gola davvero tipici. Passeggiare per le stradine di San Vito Lo Capo gustando un bel cannolo è quanto di più piacevole ci sia! Senza dimenticare un’altra specialità tutta siciliana, la cassata.

Che dire, buon viaggio e buon appetito!

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Simone Pazzano
Curioso prima di tutto, poi giornalista e blogger. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni sua forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.
https://simonepazzano.com

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