Vitello sous vide con aria di funghi: la ricetta a bassa temperatura

La cottura sous vide del vitello ha un grande vantaggio: permette di controllare con precisione temperatura e risultato, soprattutto quando si lavora con un taglio magro come la fesa. In questa ricetta cuoce a 56 °C per tre ore e mezza, poi passa velocemente in padella per la rosolatura finale.

Ad accompagnarlo c’è un’aria di funghi porcini, leggera nella consistenza ma intensa nel profumo. Sembra una preparazione da ristorante, e in effetti la tecnica arriva dall’alta cucina, ma per riprodurla a casa bastano un frullatore a immersione e qualche accorgimento.

vitello-sous-vide-funghi

Come cuocere il vitello sous vide

Sous-vide è un termine francese che significa letteralmente sottovuoto: la carne viene sigillata in un apposito sacchetto e immersa in acqua mantenuta a temperatura costante. Il vantaggio è soprattutto il controllo: evitando sbalzi di temperatura, si può ottenere una cottura uniforme anche al cuore.

In questa ricetta la fesa, spessa circa 6 centimetri, cuoce a 56 °C per 3 ore e 30 minuti. Una volta estratta dal sacchetto va asciugata e passata brevemente in una padella molto calda. Questo ultimo passaggio serve a colorare la superficie e a innescare la reazione di Maillard, responsabile degli aromi tipici della rosolatura.

Bastano pochi istanti perché la carne è già cotta e deve soltanto dorarsi all’esterno.

L’aria di funghi, dalla cucina di Ferran Adrià a casa

vitello-sous-vide-funghi

La parte più curiosa della ricetta arriva dalla cucina molecolare. Le arie sono state rese celebri tra gli anni Novanta e i primi Duemila dal lavoro di Ferran Adrià, chef del ristorante spagnolo elBulli: si tratta di schiume molto leggere ottenute incorporando aria in un liquido aromatizzato. Uno degli ingredienti utilizzati per facilitarne la formazione è la lecitina di soia, che aiuta a creare e mantenere le bollicine.

Per ottenere l’aria di funghi si lasciano prima i porcini secchi nella panna, quindi si uniscono a un fondo di aglio, burro e vino bianco. Dopo aver portato il composto a ebollizione, si lascia raffreddare e si filtra.

A questo punto entra in gioco il frullatore a immersione: lavorando il liquido fino a incorporare aria si forma la schiuma da raccogliere e sistemare accanto alla carne. Se fatica a montare, si possono aggiungere 2 grammi di lecitina di soia.

E i porcini rimasti nel colino? Si possono servire insieme al vitello oppure tenere da parte per condire una pasta.

vitello-sous-vide-funghi

Vitello sous vide con aria di funghi

Teresa Balzano
No ratings yet
Preparazione 30 minuti
Cottura 3 ore 30 minuti
Tempo totale 4 ore
Cucina Italiana
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 800 g fesa di vitello
  • 30 g funghi porcini secchi
  • 50 ml vino bianco
  • 200 ml panna fresca
  • 2 g lecitina di soia (facoltativa)
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva
  • 1 noce di burro
  • sale
  • pepe

Istruzioni
 

  • Sala la fesa di vitello e sigillala in un sacchetto sottovuoto.
  • Cuocila sous vide a 56 °C per 3 ore e 30 minuti. Queste indicazioni sono riferite a un pezzo spesso circa 6 centimetri.
  • Nel frattempo metti i porcini secchi a bagno nella panna.
  • Fai rosolare lo spicchio d’aglio con una noce di burro, aggiungi il vino bianco e lascia evaporare l’alcol.
  • Unisci la panna con i funghi e porta a ebollizione.
  • Lascia raffreddare e filtra il composto, tenendo da parte i porcini.
  • Emulsiona il liquido con un frullatore a immersione fino a ottenere una schiuma. Se fatica a formarsi, aggiungi 2 g di lecitina di soia e frulla nuovamente.
  • Terminata la cottura, estrai il vitello dal sacchetto e rosolalo brevemente in una padella molto calda.
  • Taglia la fesa in tranci e servi con l’aria di funghi.
Keyword fesa
Tried this recipe?Let us know how it was!
Condividi questo articolo:
Se ti è piaciuto "Vitello sous vide con aria di funghi: la ricetta a bassa temperatura" leggi anche...

Lasagne autunnali con castagne e taleggio: il comfort food che ci meritiamo

Polpette di vitello con uva rosa e cannella: il gusto dell’autunno

Bifes a la criolla, lo stufato argentino nato nella pampa

Lascia un commento

Recipe Rating