A Capodanno si cucina delivery

Cenone di Capodanno

Una delle domande più temute da tutti, quelle che cominciano a farti appena finiscono i fuochi d’artificio a Ferragosto, è “Che cosa fai a Capodanno?”. È una domanda spaventosa perchè, al netto di viaggi fantastici, serate in montagna davanti al camino o falò in spiaggia ai Caraibi, i cenoni al ristorante stile spumante e panettone a mezzanotte, sono diventati sempre meno allettanti e sempre più costosi. Nonostante la mia ancora giovane età, non sono molte le serate dell’ultimo dell’anno che ho passato fuori casa, ho sempre apprezzato molto la squadra di quelli che scelgono di stare a casa e di condividere la serata con amici. Però Capodanno non è Natale, tutta quella voglia di cucinare per un reggimento se n’è andata appena passato Santo Stefano, quindi urge trovare una nuova formula per passare il tempo con gli amici, senza uscire, ma facendo cucinare qualcuno al posto nostro. Sembra un sogno vero? Una missione impossibile. O una di quelle cose molto elitarie che sono riservate a chi può permettersi un personal chef. Ma io ho la soluzione, sono riuscita ad ideare il metodo perfetto per una cena incredibile, senza stress e senza le fatiche dello spignattare in cucina (spesa compresa): il cenone delivery.

Senza dubbio il 2017 e stato un anno molto florido per il fenomeno del food delivery. Noi milanesi abbiamo sperimentato il boom di questo fenomeno legato all’era della gastronomia digitale un po’ in anticipo rispetto ad altre città, e se fino a un paio di anni fa le consegne di cibo a domicilio si limitavano soltanto alla spesa in alcuni supermercati molto organizzati o alla pizza, adesso la scelta è davvero infinita. Il merito va a quelle app che hanno messo a disposizione i loro fattorini, che adesso si chiamano “rider”, e offrono questo servizio ai ristoranti che non devono investire in una figura dedicata per offrire questo servizio alla clientela. Ma non parliamo ovviamente solo di ristoranti, anche supermercati, farmacie, negozi, tutti sono coinvolti da questa rivoluzione dell’acquisto online. Quindi, miei cari milanesi (ma non solo), ho deciso che questo sarà l’anno giusto per sperimentare il comfort che ci è stato generosamente regalato da digitalizzazione e tecnologia, per risolvere l’annoso problema del cenone di Capodanno.

Il cenone dei single

Cenone di Capodanno dei single

Essere soli la sera di Capodanno non è mai una cosa che riempie di gioia. Magari siete ammalati (a me è capitato un numero di volte infinite), lavorate e tornate a casa tardi o semplicemente fate parte di quel movimento di detrattori dei festeggiamenti dell’ultimo giorno dell’anno. Volete fare qualcosa di meglio che aprirvi una scatoletta di tonno da mettere sulla pasta? Volete regalarvi una cena migliore di quel sacchetto di pollo congelato precotto che giace senza vita nel vostro freezer da tempo immemore? Mettetevi sul divano, scegliete un film o una serie tv con cui fare binge watching (per i non esperti del settore, il binge watching e quella pratica nata con l’avvento di Netflix e affini per cui è possibile letteralmente “fare una scorpacciata” di puntate di telefilm, guardarsi un’intera serie tv in poche ore), scaricatevi l’app di Foodora, se non l’avete già, e scegliete quello che volete mangiare.

Io vi consiglierei di provare qualcosa di nuovo, evitate il giapponese che ordinate di solito, o il cinese dietro l’angolo che vi ha eletti clienti dell’anno. Buttatevi in una nuova esperienza culinaria: una bella cena vietnamita, come quelle di VietnamMonAmour. Iniziate con dei Goi Cuon, una sfoglia di riso fresca con soia e verdure, e a scelta gamberi o salmone, e insieme a questi prendete anche dei Nem, involtini croccanti simili agli involtini primavera della cucina cinese. Prima di passare al piatto principale, lasciatevi avvolgere dal calore di una zuppa, come quella di Granchio con tamarindo, pomodoro e noodles di riso. Il tamarindo è anche un ottimo rimedio contro il raffreddore, qui prendete due piccioni con una fava. E se vi siete appassionati al tamarindo, continuate la vostra ultima cena del 2017 con il filetto di orata in foglia di loto, con semi di loto, tamarindo, aneto, verdura e riso. Per festeggiare lo scoccare della mezzanotte non può mancare il dolce: una fetta di torta di mango con panna alla cannella. Anche se siete soli magari ordinatene due fette, la serata è lunga e c’è sempre la colazione del giorno dopo.

Il Capodanno e l’amore

Cenone di Capodanno in coppia

Se a Capodanno siete in due, avete già molto di cui essere grati a questo 2017. Stare in casa quando si è una coppia, recente o consolidata, è uno dei grandi piaceri della vita. Ma non lasciatevi prendere dalla pigrizia, fate le cose in grande. Visto che abbiamo deciso che a cucinare ci pensa qualcun altro, aprite l’app di Amazon Prime Now sul vostro telefono dopo esservi svegliati e andate a cercare quello che vi serve per cominciare il 2018 in grande stile. Comprate qualche candela da mettere sulla tavola, anche se ordiniamo delivery vogliamo creare l’atmosfera giusta. Scegliete una bottiglia di vino da mettere in fresco in anticipo, anzi sceglietene due perchè una la mettiamo a tavola per cena e l’altra e rigorosamente da stappare a mezzanotte. Ora pensate al dolce, prendete un buon panettone se vi piace, comprate della frutta fresca e del mascarpone con cui servirlo. Lo so, avevo detto niente cucina, ma dovete soltanto lavare un po’ di frutta, non esageriamo. Fatto? Ottimo, ora prima di decidere l’orario di consegna, ricordatevi di comprare qualcosa di speciale per la colazione: succo d’arancia, uova, pancetta, brioche fresche, pane, burro e marmellata. La prima colazione del 2018 e il pasto più importante dell’anno.

Se volete strafare, potete anche navigare nelle sezioni speciali e comprarvi un pensierino da scambiarvi all’arrivo della mezzanotte, dopo che avrete aperto la seconda bottiglia. Un libro, un’agenda, un dvd da guardare insieme. Chi l’ha detto che i regali si fanno solo a Natale? E per cena, non siate banali: avete la compagnia e una tavola bellissima, andate su Deliveroo e provate il menù di Obicà: un po’ di stracciatella pugliese, supplì al telefono (quelli che filano per intenderci, per una bella scena alla Lilli e il Vagabondo ma senza spaghetti), lasagnetta al ragù di razza piemontese e mozzarella di bufala, schiaffoni (solo il tipo di pasta, mi raccomando) alla sorrentina, parmigiana e per concludere con stile, una degustazione di dolci. Perchè quando c’è l’amore bisogna condividere.

Il delivery party

Cenone di Capodanno degli amici

Arriviamo alla mia parte preferita, avete mai organizzato un food delivery party? Questa è di certo l’occasione perfetta, vi prometto che sarà molto divertente. A patto che io sia tra gli invitati, chiaramente, altrimenti non ho intenzione di assumermi responsabilità. Quindi ospitate a casa i soliti amici, potete anche esagerare con il numero tanto non vi tocca cucinare quest’anno, e spiegate le regole del gioco. Tutti dovranno scegliere un tipo di cucina e ordinare da mangiare rigorosamente con la consegna a domicilio. Siate intelligenti: se siete in 10, ordinate cibo per 3-4 persone al massimo, evviva l’abbondanza ma evitiamo lo spreco. Cercate di organizzare le consegne in modo che il cibo arrivi scaglionato, la serata è lunga e in un’occasione così in cui il cibo diventa condivisione di gusti, piatti e scoperta di nuove ricette, non è necessario stare seduti a tavola ad aspettare la portata successiva. Allestite un tavolo di appoggio stile buffet dove mettere tutto le cose che vi consegneranno, e dato che non si deve cucinare opterei anche per non lavare nemmeno i piatti, quindi facciamo largo a piatti e bicchieri di plastica, che adesso possono anche essere buttati nella raccolta differenziata. Tenete i bicchieri di vetro solo per il brindisi di mezzanotte. E per il vino? Vale la regola delle feste americane, il famoso Bring Your Own Booze, che ognuno porti la sua bottiglia a seconda del menù che ha scelto di condividere con gli altri.

Volete qualche consiglio su cosa ordinare? Fingo di aver sentito un coro di sì. Potete cominciare la cena con delle pizze, da Rossopomodoro, prendetene 4 di diverso tipo scarola olive e capperi, datterini gialli olive nere capperi e peperoncino, provola salsiccia e friarielli, burrata funghi porcini e nocciole. Tagliatele a spicchi e fatele diventare il vostro antipasto. Poi potete proseguire con la cucina cinese, ordinate da Dim Sum su Just Eat e abbondate con i ravioli: provate quelli di cernia e zenzero, quelli di capesante al vapore, i ravioli di frutti di mare e lime, i ravioli di calamari e sedano e non devono assolutamente mancare quelli di anatra piccante e quelli di edemame e crema di tartufo. Passate poi al sushi, e qui non credo che abbiate bisogno di consigli se siete milanesi veri. Per non sbagliare abbondate di uramaki: ai gamberi, al salmone, vegetariani (perchè devono essere tutti contenti), ma anche orata, branzino, salsa di tonno e salsa spicy. Oppure affidatevi a uno dei menù party di This is not a Sushi Bar. Se presi dall’entusiasmo degli ordini a domicilio vi dimenticate panettone, cotechino e lenticchie, ci pensano i ragazzi di Glovo che vi porteranno a casa qualsiasi cosa vi siate dimenticati (comprese aspirine e antiacidi per quelli che non hanno più il fisico di reggere una cena multi multi etnica).

Adesso che abbiamo sistemato tutti gli aspetti logistici, veniamo alle cose importanti: dove devo suonare per unirmi a voi?

 

Francesca Sponchia
Collezionista di grassi saturi e attivista per i diritti civili del burro. Rabdomante di piatti perfetti nei menu' dei ristoranti, nel tempo libero mangio ravioli crudi.

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