La Guida Michelin 2018: una galassia di stelle nascenti

Guida Michelin

La Guida Michelin 2018, presentata questa mattina al Teatro Regio di Parma, ridefinisce il concetto di “classico” con ben 26 nuove stelle, di cui il 30% di ristoranti guidati da giovani talenti con meno di 35 anni. 22 sono i neo promossi, i ristoranti in cui da oggi sarà più difficile trovare un tavolo.

In Lombardia e in particolare a Milano si continua a respirare un’aria frizzante. Farà discutere la scelta di togliere una stella a due pilastri della ristorazione meneghina come Carlo Cracco e Claudio Salder, mentre 3 sono i nuovi figli delle stelle arrivati in città. Viene premiata l’incredibile creatività di Matias Perdomo, che dopo aver fatto risplendere il Pont De Ferr, ha aperto da circa un anno il suo Contraste. Entra nel firmamento anche Eugenio Boer, padre olandese madre ligure-siciliana, con Essenza, aperto nel 2015. La luce buona della stella ritorna anche dalle parti di Piazza della Scala, con la cucina dello chef Roberto Conti al Trussardi alla Scala.

Sempre a proposito di Trussardi, non smette di fare incetta di riconoscimenti anche Andrea Berton, che proprio alla Scala aveva fatto storia. Stavolta non per il suo Ristorante Berton, che rimane stabile a una stella, ma per Berton Al Lago. Il ristorante di Torno (CO) aperto nell’autunno del 2016 nell’Hotel Il Sereno, un cinque stelle lusso arredato in stile anni ’70 dall’archistar Patricia Urquiola. Allo chef Berton va il merito della supervisione, ma chi ha messo mani in cucina è Raffaele Lenzi che mescola nei suoi piatti radici e passioni: dalla cucina orientale, passando per il lago, il mare, la sua Napoli senza dimenticarsi di un tocco di milanesità. E continuiamo a parlare del fortunatissimo connubio Napoli-Milano, che fa guadagnare la seconda stella al Vun di Andrea Aprea, stile milanese e anima partenopea.

Spostandoci un po’ più a ovest, l’ambita stella segue il cammino di Andrea Ribaldone che, dopo aver lasciato I Due Buoi di Alessandria, si trasferisce a La Morra in provincia di Cuneo all’Osteria L’Arborina, e riceve il riconoscimento record a soli 9 mesi dall’inizio dell’attività. E restiamo in Piemonte dove la Guida Michelin fa salire a 3 la quota stellata dei ristoranti di Alba. Dopo le tre stelle del Piazza Duomo di Enrico Crippa e la stella della Locanda del Pilone, arriva il Larossa dello chef Andrea Larossa, nuovo arrivato nella serie A della cucina.

Grande exploit anche della cucina dell’Alto Adige: il Culinaria Im Farmerkreuz di Tirolo (BZ) prende la sua prima stella, e un bastimento carico carico si ferma a San Cassiano che quest’anno diventa il regno dei gourmand con una meritatissima seconda stella a La Siriola dello chef Matteo Metulli e la tanto ambita terza stella a Norbert Niederkofler al St. Hubertus, che si va ad aggiungere agli altri magnifici 8 dell’Olimpo della cucina nostrana.

Le nuove stelle del firmamento Michelin 2018

Tre stelle:

St. Hubertus, San Cassiano, Bolzano – chef Norbert Niederkofler

Due stelle:

Vun, Milano – chef Andrea Aprea
La Siriola, San Cassiano, Bolzano – chef Matteo Metullio
Magnolia, Cesenatico, Forlì Cesena – chef Alberto Faccani

Una stella:

Contraste, Milano – chef Mattias Perdomo
Essenza, Milano – chef Eugenio Boer
Trussardi alla Scala, Milano – chef Roberto Conti
Villa Giulia, Gargano, Brescia – chef Maurizio Buffi
Florian Maison, San Paolo D’Argon, Bergamo – chef Umberto de Martino
Berton al Lago, Torno, Como – chef Andrea Berton e Raffaele Lenzi
Larossa, Alba, Cuneo – chef Andrea Larossa
Osteria dell’Arborina, La Morra, Cuneo – chef Andrea Ribaldone
Glam Enrico Bartolini, Venezia – chef Enrico Bartolini e Donato Ascani
Stube Gourmet, Asiago, Vicenza – chef Alessio Longhini
Undicesimo Vineria, Treviso – chef Francesco Brutto
Culinaria Im Farmerkreuz, Tirolo, Bolzano – chef Manfred Kofler
Cum Quibus, San Giminiano, Siena – chef Alberto Sparacino
Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga, Siena – Fabrizio Borracino
Perillà, Castiglione d’Orcia, Siena – chef Marcello Corrado
La Terrazza, Roma – chef Fabio Cervo
Tordomatto, Roma – chef Adriano Baldassarre
All’Oro, Roma – chef Riccardo di Giacinto
D.one Restaurant, Roseto degli Abruzzi, Teramo – chef Davide Pezzutto
La Serra, Positano, Salerno – chef Luigi Tramontano
Il Refettorio, Conca dei Marini Salerno –  chef Bob Christoph
La Locanda del Borgo, Telese Terme, Avellino – chef Luciano Villani

I piatti delle stelle su Blog Sfizioso

Per festeggiare degnamente questa parata di star della cucina, vi abbiamo preparato un menù speciale per cimentarvi con la cucina di alcuni dei nomi più noti della Guida Michelin. Cominciamo con l’antipasto per antonomasia, i mondeghili alla milanese di Claudio Sadler, per poi passare al cous cous di Salvatore Tassa, del ristorante Colline Ciociare di Acuto (FR). Trasformiamo un secondo piatto dei più classici in arte, con la vitella tonnata del neostellato Roberto Conti e il vitello tonnocciolato di Felix Lo Basso, dell’omonimo ristorante milanese. Il dolce vogliamo lasciarlo alla vostra creatività, perchè è proprio questo lo spirito con cui viene celebrata la nostra cucina nel mondo

 

Francesca Sponchia
Collezionista di grassi saturi e attivista per i diritti civili del burro. Rabdomante di piatti perfetti nei menu' dei ristoranti, nel tempo libero mangio ravioli crudi.

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