Topinambur: ricette, origini e proprietà

Topinambur: lo conosci? Sai in quali ricette usarlo? Come cuocerlo e valorizzarlo al meglio?

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Sempre più spesso capita di vedere al supermercato o tra i banchi dell’ortofrutto questo tubero bitorzoluto. Si tratta del topinambur, una radice simile alla patata, dal gusto delicato e leggermente dolce che ricorda il carciofo.

Vediamo insieme come cucinarlo, le sue caratteristiche e come valorizzarlo al meglio in cucina.

Topinambur: pianta e origini

Il topinambur, nome scientifico Helianthus tuberosus, è una pianta perenne caratterizzata da fiori gialli simili a margherite. La parte commestibile è la radice, che si sviluppa nei periodi freddi. Può essere di due varietà: la bianca precoce, disponibile in commercio da fine agosto, e la bordeaux, in commercio da ottobre a inizio primavera.

Chiamato anche carciofo di Gerusalemme o rapa tedesca, è originario delle Americhe. In Europa inizialmente ebbe più fortuna delle patate e venne apprezzato soprattutto in tempo di guerra e carestia.

A lungo dimenticato, negli ultimi anni è tornato più di frequente sulle nostre tavole. Oggi in lo si può trovare ovunque, con l’eccezione della Sardegna, ed è relativamente comune. È particolarmente diffuso in Piemonte, dove nel periodo autunnale ci sono diverse sagre dedicate al topinambur, spesso utilizzato nel misto di verdure che accompagna la bagna caoda, oppure in ricette della tradizione rivisitate come il vitello tonnato al profumo di topinambur.

Come cucinare i topinambur

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Il gusto di questa radice è leggero e ricorda quello del carciofo: la polpa bianca e croccante ricorda invece la patata o la rapa Daikon.

Crudo o cotto è sempre buono e i modi per gustarlo sono infiniti, così come le ricette.

Topinambur crudo

Per mantenere intatte tutte le sue proprietà nutritive, l’ideale è mangiarlo crudo, ad esempio grattugiato in insalata. Se invece volete preferite gustarlo cotto, potete bollirlo o cuocerlo a vapore.

Cotto e sfizioso

Per renderlo un po’ più sfizioso vi consigliamo di gratinarlo al forno con olio extra vergine ed erbe aromatiche oppure di cucinarlo trifolato in padella. Vi basterà far appassire uno spicchio d’aglio in un filo d’olio, aggiungere il tubero tagliato a fettine sottili e farlo cuocere per 15 minuti aggiungendo di tanto in tanto un mestolino di brodo per non farlo asciugare.

Per una cena raffinata potete utilizzare questa gustosa radice per un risotto, delle vellutate o in abbinamento a piatti di carne e di pesce.

Ricette con il topinambur

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Noi di Sfizioso vi consigliamo di provare queste ricette con topinambur e vitello:
Antipasto di involtini con topinambur e cardi
Tartare di vitello con scampi e topinambur, ricetta di Tano Simonato
Arrosto di vitello al forno con topinambur
Costoletta di vitello alla milanese, topinambur e nocciole, una ricetta di Fabrizio Albini
Medaglioni con salsa ai mirtilli e purè di mele e topinambur, di Valeria Airoldi
Vitello tonnato al profumo di topinambur

Tartare di vitello con scampi e topinambur

Proprietà e benefici

I benefici di questa radice sono molteplici: si tratta di un ortaggio poco calorico e ricco di fibre vegetali, sia solubili che insolubili, che contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino. Il suo consumo è indicato per assumere antiossidanti, vitamine e sali minerali.

Contiene infatti vitamine A, C, E, flavonoidi e carotenoidi, che contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi. Ha un indice glicemico basso, motivo per cui è un alimento adatto ai diabetici, e un grande quantitativo di potassio (più della banana), di calcio e di ferro.

5/5 (1 Recensione)
Giulia Milani
Più brava a mangiare che a cucinare, amo raccontare la gastronomia attraverso le storie e le tradizioni. Viaggiare coniugando le bellezze del territorio con quelle della tavola è per me il modo migliore per conoscere una cultura.
https://ilvasodipandoro.com

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