5 ristoranti dove mangiare all’aperto a Roma

L’estate è ufficialmente arrivata a bussare alle nostre porte dividendo l’intera popolazione galattica in chi la ama e chi la odia. Non pretendiamo e non vogliamo nemmeno far cambiare idea ai detrattori, tanto meno agli amanti di questa stagione bella ed estrema, ma un buon modo per mettere tutti d’accordo è sempre quello di sedersi intorno a una tavola imbandita e lasciar perdere i roventi fornelli per una giornata. E cosa ci può essere di meglio di un pranzo o una cena all’aperto, magari con vista, sulla Città Eterna? Vi abbiamo già dato i nostri suggerimenti su i parchi più belli per fare un picnic e dove andare a mangiare la cucina kosher, continuiamo il nostro viaggio gastronomico romano all’insegna di ristoranti con terrazze, dehors e giardini.

dove mangiare all'aperto a Roma
Foto di Antonella Nesi

Angelina a Testaccio – per gli amanti della carne

Testaccio è un quartiere dove non farete di certo fatica a trovare un locale all’aperto dove mangiare. Più difficile è trovare un buon ristorante di carne che abbia anche una deliziosa terrazzina in cui passare un paio d’ore in queste molli giornate estive. Ovviamente da Angelina, che ha altri due locali, uno al porto fluviale e uno alla Fontana di Trevi, trovate anche la deliziosa cucina tipica romana. Pasta alla carbonara, cacio e pepe, e amatriciana (che ormai troviamo in copia dal vero anche a Milano) si incontrano con carni pregiate come fassona, chianina, black angus e wagyu. Insieme ai tagli pregiati ci sono anche i piatti della tradizione, specialmente nella proposta del pranzo dove potete trovare il rognone di vitello, una specialità tra i tagli del quinto quarto, ma anche la trippa alla romana, la coda alla vaccinara, scarola e baccalà e cicoria ripassata.

Foto di Charline Yiyi Ren

Angelina a Testaccio è in via Galvani 24 a Roma.

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Pigneto 1870 – in bilico tra Sardegna e Lazio

Lo chef Andrea Dolciotti vi aspetta in questo ristorante che fonde semplicità e grandi ambizioni. Nella sua cucina si fondono le sue tradizioni sarde con la gastronomia romana, sua città di adozione. I tavolini di questo ristorante sono disposti in modo ordinato sull’isola pedonale, prendete posto e preparatevi ad assaggiare piatti storici con piccole e grandi innovazioni. D

Foto di Antonietta Uliano

a provare la fettuccella di calamaro, olive, limone e zenzero e quella al nero di seppia, speck d’anatra e gambero al lime. Se non siete tipi di pasta e quando uscite preferite mangiare un secondo piatto gustoso, provate la seppia con fondo di manzo, asparagi e granita al pompelmo o per restare in tema di quinto quarto e tagli di carne particolari buttatevi sul diaframma, funghi e fichi. Non manca La Carbonata (sì con la L e la C maiuscole). Se non sapete scegliere, e non posso di certo biasimarvi, c’è anche un menù degustazione e un aperitivo tra tartare, tacos con il pastrami e fritti alla romana.

Pigneto 1870 è in via Del Pigneto 25 a Roma.

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Flavio al Velavevodetto a Testaccio – la cucina romana, quella vera

Siamo ancora a Testaccio, perchè difficilmente troverete un quartiere altrettanto bello dove mangiare, soprattutto all’aperto, assaporando il vero gusto della romanità. Questa poi non è soltanto una delle tante trattorie romane che incontrerete durante le vostre passeggiate al sole. Questa è La Trattoria, e Flavio è l’imperatore della Carbonara. Niente rivisitazioni, niente fantasie: la ricetta qui è stata messa a punto dopo anni di tentativi e di correzioni fino a ottenere la consistenza perfetta.

Il ristorante ha una deliziosa terrazzina ma anche una veranda nel mezzo del Monte dei Cocci. I prodotti in carta seguono la stagionalità e vengono dai loro orti. Così come il vino. Oltre alla carbonara qui trovate i rigatoni con la pajata, gnocchi con sugo di involtini, tonnarelli cacio e pepe, fettuccine con le regaje, e l’elenco potrebbe continuare ancora per qualche riga senza interruzione. Anche per i secondi la scelta non sarà facile, meglio prepararvi subito: si passa da polpette fritte di bollito alle animelle (il nostro chef Deg le prepara con ostrica e brodo freddo), fettina panata, baccalà in umido e lingua in salsa verde. Ordinate quello che preferite e non fatevi mancare puntarelle in salsa di alici e friggitelli, tutto annaffiato dal vino della casa naturalmente.

dove mangiare all'aperto a Roma
Foto di Andrea Faustini

Flavio al Velavevodetto a Testaccio è in via Di Monte Testaccio 97 a Roma.

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Aroma – una terrazza stellata sul Colosseo

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Foto di ethanetnet

Questa è sicuramente la terrazza romana dove andare a mangiare per godersi cibo meraviglioso e una vista sul Colosseo che toglie il fiato. Ai fornelli di questo ristorante da sogno c’è lo chef stellato Giuseppe Di Iorio che prepara piatti complessi e strutturati ma anche semplici e golosi grazie alla nuova formula bistrò, servita ai tavoli della terrazza coperta che si affaccia sul Colle Oppio. Il ristorante si trova all’interno dell’hotel Palazzo Manfredi e lo chef arricchisce i suoi piatti con ricordi e ingredienti delle sue origini calabresi, come il carpaccio di polpo con scorza nera e ‘nduja calabrese e l’insalatina di granchio confit con salsa rubra al mango, mayo aioli e riso soffiato nero (vi abbiamo parlato di salse per la carne anche qui). Al bistrò invece vi aspettano a braccia aperti i rigatoni alla carbonara shakerati (già non vi sembrano irresistibili con questo nome?) e i bocconcini di vitello su crema di cavolfiore bianco e chips di scorza nera.

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E poi c’è la carta dei dolci. Partendo dal presupposto che su una terrazza così ci andrei anche a digiuno, riempiamoci gli occhi ma anche la pancia con la sfera di cocco con cuore di albicocca su crumble al cioccolato bianco.

Aroma è in via Labicana 125 a Roma.

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Latteria Garbatella – lo stile di New York nello storico quartiere romano

Questo una volta era conosciuto come Bar della Nanetta e ancora prima come Bar di Socrate, oggi di quei locali è rimasta soltanto la A di bar. Sotto la statua della Garbata ostessa che dà il suo nome al quartiere questa vecchia latteria è stata finalmente ristrutturata e oggi potete godervi questo moderno bistrot con arredamenti molto moderni e colorati, la prima latteria a essere ristrutturata con tecniche e materiali ecocompatibili oltre che bellissimi, cose che sul vostro profilo Instagram non possono mancare.

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Non c’è terrazza o giardino ma un bellissimo cortile in puro stile romanissimo a cui si accede da piazza Bonomelli. La filosofia del locale è improntata sul rispetto per la natura, per chi c’è stato prima di loro, per i clienti e per il lavoro. Cosa che non si rispecchia solo nel design e nel progetto di recupero ma anche nella proposta gastronomica. Cosa si mangia alla Latteria Garbatella? Ci sono crudi di mare come le alici marinate al salmoriglio, ricotta di pecora e croccante di pane cacio e pepe, insalatina di radicchio tardivo, avocado, gamberi e olio al passion fruit. Ci sono anche le tartare ovviamente, come quella marinata al mirin, maionese allo zenzero e lime. Il tutto abbinato a buonissimi cocktail rinfrescanti. Per i più indecisi ci sono anche dei furbissimi abbinamenti ai piatti nel menù.

Latteria Garbatella è in piazza Geremia Bonomelli 9 a Roma.

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Francesca Sponchia
Collezionista di grassi saturi e attivista per i diritti civili del burro. Rabdomante di piatti perfetti nei menu' dei ristoranti, nel tempo libero mangio ravioli crudi.

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