La fesa di vitello: che taglio è e come si cucina

Lacerto, lai di fuori, fricandò, culatta: la fesa di vitello è un taglio di carne che viene chiamato nei modi più disparati in giro per l’Italia. Bisognerebbe impararli tutti a memoria per esser sicuro di capirti con il macellaio! L’alternativa? Imparare tutto quello che puoi sulle caratteristiche di questo taglio magro e leggero in modo da sapere perfettamente cosa chiedere, in base alla ricetta che avrai deciso di preparare. Scopriamo quindi che tipo di taglio è la fesa di vitello e come valorizzarla al meglio in cucina.

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Che taglio di carne è la fesa di vitello?

La fesa di vitello è una la parte interna della coscia, ha una forma triangolare ed il taglio più grande della parte posteriore del’animale. Composta da cinque muscoli diversi (i muscoli che compongono la fesa si chiamano: semimembranoso, adduttore, pectine, sartorio e gracile), la fesa è uno dei tagli più magri e più teneri del vitello. Taglio ricco di proteine ma leggero e digeribile (un po’ tutta la carne di vitello ha queste caratteristiche), la fesa è perfetta da prendere in considerazione quando si decide di seguire una dieta ipocalorica che includa anche tanto sport, perché è un taglio magro e contiene poche calorie e pochi grassi ma dà tanto nutrimento.

In questa pillola video trovi la spiegazione del taglio e i consigli di Fabrizio Nonis, el Béker, il macellaio più famoso d’Italia, su come utilizzare al meglio la fesa di vitello.

Che differenza c’è tra fesa e sottofesa?

La fesa e la sottofesa sono proprio due tagli diversi e separati l’uno dall’altro. La sottofesa, detta anche fesa magra, è la parte laterale posteriore della coscia e ha forma rettangolare. Anche la sottofesa, come la fesa, è un taglio magro e considerato pregiatissimo.

Come si cucina la fesa di vitello?

Carne pregiata e leggermente più costosa delle altre, la fesa di vitello è un taglio che permette moltissimi utilizzi in cucina. Fantastica quando viene scottata quel tanto che basta sulla griglia rovente, la puoi prendere per il tuo BBQ party e soddisfare la voglia di carne combinandola con quella di rimanere leggero. Perfetta anche per fare le bistecche, la fesa di vitello si usa spessissimo per preparare ricette tradizionali come lo spezzatino, il roast-beef o le scaloppine.

Gli stracotti e gli arrosti preparati con questo taglio sono ancora meglio. Per un piatto fresco e leggero, provala anche nella ricetta degli spiedini marinati al pesto. Bisogna stare attenti, tuttavia, a mantenere la carne molto umida e bagnata durante queste cotture. Non avendo venature di grasso che la aiutino a restare morbida, il rischio della fesa è quello di diventare stopposa in cottura. Quindi, se non siete esperti, preferitela per cotture brevi in padella.

fesa di vitello

La fesa può anche essere lasciata a crudo, come il magatello o lo scamone, anche per preparazioni come la tartare o il carpaccio. Così, con la fesa puoi preparare la tartare con avocado, lime e concassè di pomodori, o quella con la salsa di acciughe e uova di salmone o, ancora, quella con senape piccante.

Fesa di vitello ricette

La fesa di vitello è un taglio che si presta a tantissimi tipi di ricette: dall’arrosto alle bistecche, dagli spiedini agli involtini. Qui trovate un’ampia raccolta di ricette con la fesa di vitello.

Fesa di vitello: ricette per gli involtini di carne

Il modo più facile e veloce per cucinare la fesa di vitello è quello di tagliarla a fettine sottili e creare involtini diversi. Il trucchetto per fare degli involtini perfetti? Assicurati che restino ben chiusi infilzandoli con degli stuzzicadenti. In questo modo, ti sarà più facile anche girarli durante la cottura per assicurarti che si cuociano bene da tutti i lati.

Ecco qualche ricetta per involtini sempre diversi e particolari da fare con la fesa di vitello:

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Alice Bignardi
Web Editor. Scopro l'Italia un ingrediente alla volta. Seguo gli chef in cucina e mi faccio raccontare tutti i loro segreti!

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